Jump to content
Gibson Brands Forums

Acustiche: legno massello vs. legno laminato


DiegoR8

Recommended Posts

non ho avuto modo di cercare nei vecchi post, ma sto ancora cercando un'acustica e volevo fissare alcuni punti per me imprescindibili che lo strumento deve soddisfare; di conseguenza cerco consiglio dal manipolo di esperti che risiede in questo spazio senza tempo e senza luogo per la migliore valutazione possibile.

 

Dunque, premesso che il buon Gianni mi ha gentilmente accompagnato in una rassegna delle Yammy in un negozio qui vicino e fatti salvi due modelli dall'ottimo sound/liuteria/prezzo, dopo giorni di meditazione sono giunto alle seguenti conclusioni:

 

1) non voglio una chitarra made in China; non me ne vogliate, è un mio pregiudizio bello e buono. Convengo che sappiano fare le chitarre, che la scelta dei legni sia più che adeguata, che suonino alla grande, ecc.,ecc... però 'sta storia del mercato globalizzato inizia a starmi sulle balle. La chitarra deve provenire da un marchio e da una manodopera che le ha sempre costruite.

2) deve essere una elettrificata, a spalla mancante, possibilmente grand auditorium ma anche dreadnought va bene.

3) il manico non deve essere eccessivamente largo ma questo sarà valutato in sede di prova (non sono molto esigente al riguardo)...bobbe, so che la tentazione è grande ma voglio solo dire che non cerco il manico perfetto... vabbè, andiamo avanti [biggrin] .

 

ora, il grande dilemma: tralasciando il top che senz'altro sarà massello, perché prediligere assolutamente, a costo di spendere diverse centinaia di euro in più, il massello per fondo e fasce? E' un requisito fondamentale per un'acustica degna di tale nome o è un'inezia trascurabile visto che non sono concertista, che la chitarra suonerà amplificata e che cmq non voglio spendere un capitale?

La liuteria con legni masselli è effetivamente di gran lunga superiore e lo strumento ne guadagna in ogni caso (anche come rivendibilità)?

 

Detto questo, tra le mie preferite, come già sapete, c'è la Taylor 214ce e la 314ce; la prima, con fondo e fasce in laminato mentre la seconda interamente in massello. Prezzi: per la prima da 700/750€ usata) a circa 900/950(nuova), per la seconda da 1300€ (usata) a 1650/1750€ (nuova).

 

Ringrazio tutti coloro che vorranno portare la propria esperienza/opinione in merito.

Link to comment
Share on other sites

L'acustica direi che è una chitarra che più facilmente, una volta fatta la scelta, può diventare, a differenza delle elettriche, quella per sempre. Spenderei, potendo e trovandone riscontro, di più, ma mi porterei a casa una chitarra di 'vero legno', fondo e fasce comprese. È l'unica garanzia di una possibile vera anima propria. :mellow:

Link to comment
Share on other sites

Mi pare di aver capito che come sound tu sia più orientato verso la Taylor.

Ti riporto una mia personalissima impressione.

 

2 anni fa, quando presi la Martin, stavo bazzicando da un mese circa attorno alla Taylor 214ce, che mi piaceva davvero molto, era comoda, aveva la tastiera in ebano e fasce e fondo in palissandro (laminato, ma al tempo non ci pensavo più di tanto).

Poi un pomeriggio sono andato in negozio, e ho chiesto di provare una decina di chitarre diverse tra Martin e Taylor, per farmi un po' un'idea delle differenze tra i vari modelli.

Cominciavo già a fissarmi nella mente l'idea che stavo per andare a scegliere una chitarra definitiva, come scrive Mauro "quella per sempre", e quindi ero disposto anche ad attingere ai miei risparmi più nascosti, nel limite della ragione.

 

C'è da dire che il mio sogno nel cassetto è sempre stato di avere una Martin, non lo nego.

Per il marchio, per la storia che c'è dietro, per la gente che le ha suonate, per un sacco di fattori.

 

Ad ogni modo, volevo puntare su una chitarra piccola ed ergonomica, per il fingerstyle ma che all'occorrenza potesse suonare decentemente anche col plettro.

 

La Taylor 214ce sembrava perfetta: piccola e comoda, tastiera scorrevole, timbro molto brillante e definito in pieno stile Taylor.

Come dicevo però, mi sono fatto una bella carrellata anche di Martin, in particolare puntavo a capire tra la 00028 e la OM28 quale fosse la più ideale per me. (la OM28 ha scala lunga e manico leggermente più largo, viceversa per la 00028).

Arrivo a questa fatidica 00028... esteticamente sobria ma molto elegante. Il timbro è marcatamente diverso dalla Taylor che provato prima: molto più caldo e un poco nasale, se si può definire così. Il manico, devo essere sincero, non era comodo tanto quanto quello della Taylor. La tastiera richiede più forza dalle dita per fare uscire note pulite.

Mi faccio 2 conti in tasca... costa ben oltre il doppio della 214, è vero, ma è una Martin, è una chitarra che desidero da sempre ed è una chitarra che sarebbe rimasta con me per lungo tempo..

 

Dopo un paio di giorni di tentennamento sono tornato, l'ho riprovata, e infine l'ho presa. :rolleyes:

 

A marzo 2015 sono 2 anni ormai che l'ho a casa, e devo dire che in questo tempo ho avuto modo di coccolarla come un cagnolino e di conoscerla meglio suonandola giorno dopo giorno e ascoltare tutte le sottigliezze nel suono.

E' un rapporto che non ho mai coltivato con altre chitarre... è vero anche che è uno strumento acustico, per cui - almeno io - lo sento come qualcosa di più intimo e ancestrale rispetto ad uno strumento elettrico.

Un po' per tutto questo giustifico anche il sacrificio che ho fatto per portarmela a casa. E' uno strumento che ho desiderato da tempo, che uso quotidianamente e che soprattutto mi soddisfa pienamente.

 

Questo è un po' quello che mi sento di dirti, un po' sulla scia di Mauro.

Restando nei limiti del buon senso, se stai cercando di portare a casa uno strumento "definitivo" valuta bene le tue scelte, le caratteristiche costruttive, i legni, ecc... Provane il più possibile per farti un'idea quanto più precisa possibile di quello che vuoi dal tuo strumento.. e non lasciarti frenare troppo dal cartellino..

Per come la vedo io, non si tratta soltanto di un investimento economico ma anche di un investimento "emotivo", non so se mi spiego.. [rolleyes]

Link to comment
Share on other sites

Ragazzi approfitto del topic ..vorrei regalare al mio migliore amico che si specializza cardiologo una Martin,l'entry level (l'unica che posso permettermi) mi pare appunto in legno laminato

Avete esperienze in tal senso?

Si chiama dx1 se ricordo bene..e come prezzi siamo sui 5/600 euro

So che pago il nome ma lui ha sempre sognato una Martin..

Link to comment
Share on other sites

Dunque dunque... ho appena provato una guild DC1E usata (vd. mercatino)... Bella, bel suono, credo che le meccaniche non siano le sue ma soprattutto: aveva l'intonazione completamente a pallino. Cioè, tutte le ottave (quale più quale meno) al XII erano crescenti di quasi un semitono; incredibile. Ergo: è possibile sistemare una roba del genere su un'acustica? Trattasi solo di curvatura del manico (aveva su le .012) da sistemare o il problema è irrimediabile?

Link to comment
Share on other sites

Non me ne vogliate.....mi avvalgo della famosa frase....le chitarre vanno provate,be' voi non ci crederete ma ho trovato una DR100 da 100 euro che come suono da la pista a una Martin,l'unica pecca...ha delle meccaniche dure ...si possono cambiare volendo...ho provato varie acustiche.....non c'era verso di trovar emozioni....quella invece me le ha date....poi ogni persona prende quello che desidera.

Link to comment
Share on other sites

Dunque dunque... ho appena provato una guild DC1E usata (vd. mercatino)... Bella, bel suono, credo che le meccaniche non siano le sue ma soprattutto: aveva l'intonazione completamente a pallino. Cioè, tutte le ottave (quale più quale meno) al XII erano crescenti di quasi un semitono; incredibile. Ergo: è possibile sistemare una roba del genere su un'acustica? Trattasi solo di curvatura del manico (aveva su le .012) da sistemare o il problema è irrimediabile?

Potrebbe anche risolversi cambiando il ponticello... la barretta d'osso/tusk/plastica, non il blocco del ponte naturalmente [wink]

Link to comment
Share on other sites

Non me ne vogliate.....mi avvalgo della famosa frase....le chitarre vanno provate,be' voi non ci crederete ma ho trovato una DR100 da 100 euro che come suono da la pista a una Martin,l'unica pecca...ha delle meccaniche dure ...si possono cambiare volendo...ho provato varie acustiche.....non c'era verso di trovar emozioni....quella invece me le ha date....poi ogni persona prende quello che desidera.

 

senz'altro... però non è l'unica variabile il suono. Ho provato anch'io chitarre da 150-200€ che suonavano alla grande... poi però te le ritrovi scollate nei punti critici (a volte eh, non necessariamente) o crepate o col manico che gioca a biliardo e la cassa che segna i punti. Insomma, la "manifattura" dello strumento conta, soprattutto nel tempo (imho).

Link to comment
Share on other sites

Dunque dunque... ho appena provato una guild DC1E usata (vd. mercatino)... Bella, bel suono, credo che le meccaniche non siano le sue ma soprattutto: aveva l'intonazione completamente a pallino. Cioè, tutte le ottave (quale più quale meno) al XII erano crescenti di quasi un semitono; incredibile. Ergo: è possibile sistemare una roba del genere su un'acustica? Trattasi solo di curvatura del manico (aveva su le .012) da sistemare o il problema è irrimediabile?

 

Può essere di tutto, dall'essere nata male e cioè con l'ottavatura già fuori, e questa la controlli misurando distanze nut-ponte-frets; potrebbe anche essere causa del nut le cui corde escono troppo alte sulla tastiera sballando il suono in levare suonando sui frets, o non a filo-fine dello stesso nut allungando ancora l'ottavatura (vado per tentativi eh). Non so se sia possibile che corde usurate poi possano decadere anche sulla resa dell'ottavatura, non mi sarebbe mai successo. Per quanto riguarda il bow del manico, basta guardarci fuori con l'occhio o col solito metodo della corda premuta al primo e ultimo tasto per vedere com'è messo. Per capire il perchè di una rogna di una chitarra, al novanta per cento delle volte bisogna averla in mano ziobilly [biggrin]

Link to comment
Share on other sites

Può essere di tutto, dall'essere nata male e cioè con l'ottavatura già fuori, e questa la controlli misurando distanze nut-ponte-frets; potrebbe anche essere causa del nut le cui corde escono troppo alte sulla tastiera sballando il suono in levare suonando sui frets, o non a filo-fine dello stesso nut allungando ancora l'ottavatura (vado per tentativi eh). Non so se sia possibile che corde usurate poi possano decadere anche sulla resa dell'ottavatura, non mi sarebbe mai successo. Per quanto riguarda il bow del manico, basta guardarci fuori con l'occhio o col solito metodo della corda premuta al primo e ultimo tasto per vedere com'è messo. Per capire il perchè di una rogna di una chitarra, al novanta per cento delle volte bisogna averla in mano ziobilly [biggrin]

 

 

[thumbup] Sinceramente l'ho suonata per una decina di minuti ma come al solito finisco nei negozi sempre all'ora di chiusura e non sono visto di buon occhio....

come ho sentito che era fuori intonazione l'ho fatto presente e l'ho restituita...al che mi è stato detto che poteva dipendere dal manico. A vista aveva un'ottima action sui primi tasti per poi alzarsi abbastanza dal 10° in su... action alta sì ma niente di fuori dal mondo per un'acustica con .012.

Mah!

P.S. oggi S.M. è aperto, chissà se riesco a farci un salto... o sarà una bolgia infernale?

Link to comment
Share on other sites

Ma certo Gianfranco, non volevo essere polemico... a volte il tono della comunicazione scritta si perde completamente purtroppo.

Anzi, sono assolutamente d'accordo sul fatto che a volte il prezzo non giustifica appieno la resa timbrica della chitarra (che rimane cmq abbastanza soggettivo).

Tuttavia i marchi rinomati ti "garantiscono" quantomeno una manifattura buona/ottima, un know how di decenni (comprensivo di errori e miglioramenti) e, last but not least, un'ottima rivendibilità.

 

In definitiva, sto maturando la convinzione che, in quasi tutti gli acquisti, vale la regola "chi più spende meglio spende". Tanti saranno pronti a smentirmi, ma secondo la mia esperienza, a parità di articolo quello che costa meno rende di meno e dura di meno.

 

Attenzione, non sto dicendo che bisogna spendere per forza cifre incredibili per una chitarra ma che prodotti apparente simili ma con prezzi decisamente non confrontabili nascondono differenze importanti, non necessariamente legate alla timbrica.

 

E' chiaro che il costo della manodopera rappresenta un elemento fondamentale. Però io vi chiedo: un maestro liutaio della Gibson, della Martin, della Tayolor, ecc... potrebbe mai accettare di essere pagato come un liutaio cinese? E l'esperienza di quest'ultimo qual è? Sa discernere tra un pezzo di legno ed un altro (parlo senza sapere, ma Mauro potrà senz'altro contribuire) in termini di fibre, difetti, ecc...?

 

Ovviamente il discorso sarebbe molto più ampio.

Link to comment
Share on other sites

Mah, premesso:

- che la mia chitarra principale, se così si può dire, è una coreana sui 500 euro (il vecchio milione di lire, toh);

- che quindi condivido tutte le considerazioni sulla estrema praticità, resa e suonabilità degli strumenti di fascia media;

- che non metto in discussione le valutazioni di Gianfranco con il quale ovviamente mi congratulo;

 

devo confessare che 'sta cosa delle chitarre da 100 euro che suonano uguali alle Gibson, alle Martin etc. non riesce ancora a trovare riscontri nella mia personalissima esperienza. Ancor più nel mondo "acustico".

Link to comment
Share on other sites

Mah, premesso:

- che la mia chitarra principale, se così si può dire, è una coreana sui 500 euro (il vecchio milione di lire, toh);

- che quindi condivido tutte le considerazioni sulla estrema praticità, resa e suonabilità degli strumenti di fascia media;

- che non metto in discussione le valutazioni di Gianfranco con il quale ovviamente mi congratulo;

 

devo confessare che 'sta cosa delle chitarre da 100 euro che suonano uguali alle Gibson, alle Martin etc. non riesce ancora a trovare riscontri nella mia personalissima esperienza. Ancor più nel mondo "acustico".

 

 

 

Allora......io avevo una Ace,una casom...epiphone e una strato messico....sembravano la stessa chitarre...forse un po' differente la Ace x via dei dimarzio.....ora che ho una standar Gibson,una strato del 99 e una tele de 08..son tre chitarre diverse..tre emozionanti chitarrre.....percio' la vediamo uguale,anche a me mi avevano detto la stessa cosa...che non conveniva spender soldi...tanto una epiphon era e suonava come una Gibson...chiusa presentazione...veniamo alle acustiche...che dirti sta chitarra ha un suono che mi piace moltissimo...quelle due che ho provato non mi hanno dato nessuna emozione...forse se ne provero' altre alla fine trovero' quella che mi da emozioni...con una differenza....ho una signora chitarra da 2000 e passa euro...pero' mi deve dar emozioni e dato che non ho intenzione di spendere 2000 euro per una acustica...non vado neanche a provarle...piuttosto mi prendo una standard che suoni differentemente dalla mia studio....ma e' in arrivo una SG 03 e mi fermo...altrimenti non so piu' dove metterle

 

@ Diego.....non l'ho vista come polemica il tuo intervento..qui e' l'unico forum dove le cose vanno come debbono andare...in armonia,tale armonia l'ho trovata in tutte le pagine che ho letto...senza mai un verso di chi la vuol saper piu' lunga di un'alro,ma solo perolo di persone che sanno il fatto loro,io come ben si sa manco so suonare...cerco di imparare qualche cosa che mi esce spontaneo dalla mia personalita' e i miei piccoli interventi nascono dalle emozioni che mi danno le mie chitarre.

Link to comment
Share on other sites

Diego l'ha anche avuto in mano, il chitarrone ... in compenso io me ne sono tornato a casa con un gran bell'ampli. :rolleyes:

 

Si, quella Yammy suona proprio bene e ha pure il manico satinato, come piace a me.

 

Se superassi l'impasse del made in china...sarebbe già a casa.

Link to comment
Share on other sites

Buh, butto li due cosine da uno che di acustiche non capisce un'acca.

 

• La mia Epiphone giàmbo da 320€ ha le ottave perfette, e per ora mi da tanta soddisfazione così (una Martina in mano mia sarebbe sprecata)

Non si può regalare una chitarra. Seriamente, è una cosa che non potrei sopportare (e che penso qualsiasi musico -o circa tale- possa sopportare). Diciamo sempre che è una cosa personalissima, del feeling, dell'unione tra anima e legno..e si campano in aria discorsi di "regalare chitarre"? Scusate, ma per me è una cacchiata. Piuttosto una bustina con dentro qualche soldino, se proprio si vuole fare un regalo, in modo che il destinatario possa poi impiegarli...ma una chitarra fatta e finita regalata, nel 99% dei casi finisce in un angolo, oppure venduta/permutata =;

Link to comment
Share on other sites

Archived

This topic is now archived and is closed to further replies.

×
×
  • Create New...