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Gibson Sg Limited Edition


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Ti posso dire ... io uso .009/.042 su tutte le chitarre meno su una' date=' una STD sulla quale monto esclusivamente .008/.038 come te.

Semplicemente perchè con quella scalatura è perfetta.

La Gib LP da sempre era un mito perchè? Perchè con scalature molto light permetteva action millimetriche, cosa che con altre chitarre non era possibile ( erano mitologiche le La Bella .007, se qualcuno le ricorda alzi la mano ) e questo obiettivamente, per una cura di costruzione non paragonabile ad altre Marche, seppur altrettanto leggendarie, rendeva le Gib indiscutibilmente 'Stringless'.

Io ( IMHO ) infatti non capisco le scalature più pesanti delle .009 su una Gib ben riuscita, perchè a parte la pesantezza della mano, che è soggettiva, per l'amor di Dio, non capisco però perchè si debba mettere il limite di 50 in autostrada, scusatemi.

Tornando a bomba, se ti frigge dal 15o in poi, con un action come mi pare di capire, non eccessivamente bassa, torniamo al solito discorso: errato allineamento body-manico, come ultimamente in questo Forum leggo sempre più frequentemente, e anche quando si parla di chitarre di alto prezzo di acquisto, nonostante che a qualcuno sembri impossibile o inconcepibile, come che alto prezzo=alta perfezione ... non è sempre così, purtroppo.

 

 

[/quote']

 

Guarda, io ho le 009 su una sola chitarra, la LP Custom del '77, quella famosa che ha un feel impressionante, un manico da sbavo, ma monta i "T Top" che non sono proprio PU per i miei gusti.

Quella scaltura c'è finita sopra solo per un errato acquisto, difatti tutte le altre montano Vintage reissue in 010.

La differenza non è nel fatto di mettere il limite di 50 in autostrada, il fatto è che con corde troppo fine io non riesco a sunare, ho bisogno di sentirle, restando in tema , è come correre su pista con una macchina con idroguita (oo8) ed una con sterzio diretto (010), si fa un pelo di fatica in più forse, ma sai che divertimento e che emozioni quando senti la pista sotto le ruote?

A parte che poi cambia anche il suono, una 008 non ha il volano di una 011

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Guarda' date=' io ho le 009 su una sola chitarra, la LP Custom del '77, quella famosa che ha un feel impressionante, un manico da sbavo, ma monta i "T Top" che non sono proprio PU per i miei gusti.

Quella scaltura c'è finita sopra solo per un errato acquisto, difatti tutte le altre montano Vintage reissue in 010.

La differenza non è nel fatto di mettere il limite di 50 in autostrada, il fatto è che con corde troppo fine io non riesco a sunare, ho bisogno di sentirle, restando in tema , è come correre su pista con una macchina con idroguita (oo8) ed una con sterzio diretto (010), si fa un pelo di fatica in più forse, ma sai che divertimento e che emozioni quando senti la pista sotto le ruote?

A parte che poi cambia anche il suono, una 008 non ha il volano di una 011[/quote']

 

Guarda Alni, è solo questione di abitudine, come tu monti le 09 su una sola chitarra e le 010 su tutte le altre, io monto le 08 su una sola chitarra e le 09 su tutte le altre.

E' questione di mano, ma anche di 'assuefazione'. Il suono cambia? Si forse un mm di manopola del volume, posso essere daccordo, ma non sono d'accordo a parte ( ripeto ) i gusti personali in fatto di sensibilità, nel montare corde pesanti su una chitarra che ha proprio il suo pregio nel poter montare corde light per ottenere una superiore suonabilità.

Poi tu parli di 010, che non sono assolutamente un eresia, per carità, in confronto a 011 o oltre ... ma ripeto sono gusti personali. Secondo me una LP è correttamente sfruttata con scalature light, è proprio questo il punto di forza, poi è chiaro che il feeling delle corde leggere può non piacere a tutti, io parlavo di potenzialità, ovvero montare corde molto light in concomitanza di azioni molto basse.

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Ti posso dire ... io uso .009/.042 su tutte le chitarre meno su una' date=' una STD sulla quale monto esclusivamente .008/.038 come te.

Semplicemente perchè con quella scalatura è perfetta.

La Gib LP da sempre era un mito perchè? Perchè con scalature molto light permetteva action millimetriche, cosa che con altre chitarre non era possibile ( erano mitologiche le La Bella .007, se qualcuno le ricorda alzi la mano ) e questo obiettivamente, per una cura di costruzione non paragonabile ad altre Marche, seppur altrettanto leggendarie, rendeva le Gib indiscutibilmente 'Stringless'.

Io ( IMHO ) infatti non capisco le scalature più pesanti delle .009 su una Gib ben riuscita, perchè a parte la pesantezza della mano, che è soggettiva, per l'amor di Dio, non capisco però perchè si debba mettere il limite di 50 in autostrada, scusatemi.

Tornando a bomba, se ti frigge dal 15o in poi, con un action come mi pare di capire, non eccessivamente bassa, torniamo al solito discorso: errato allineamento body-manico, come ultimamente in questo Forum leggo sempre più frequentemente, e anche quando si parla di chitarre di alto prezzo di acquisto, nonostante che a qualcuno sembri impossibile o inconcepibile, come che alto prezzo=alta perfezione ... non è sempre così, purtroppo.

 

 

[/quote']

 

se ti riferisci alla 50 th anniversary che avevo comprato vi riconfermo che l unico problema all abbassamento dell altezza era il monting ring....l ha guardata un veterano e nemmeno l ha commentato il discorso manico male allineato...condivido mil discorso che alta gamma non significa sempre miglior chitarra...ma che esca una gibson di tale livello con il manico male allineato con 3 persone su 10 che controllano la qualità è pressochè impossibile...il problema scommetterei la mano che è il truss rod...il trus rod è semplicissimo da regolare...devono sempre esserci 0,2 massimo 0,3 mm al centro del manico ...basta un dito al primo tasto che preme la corda e uno all ultimo e si guarda il gap...punto....semplicissimo.... e da fare quando ce n'è bisogno...potrebbe essere una volta al mese come una in vent anni...non c'è regola...deve esserci quel gap li...punto....pii una volta a posto il manico si procede col resto....e mi raccomando QUANDO SI AGISCE SUL TRUSS SI ASPETTA SEMPRE 15 MINUTI CHE IL MOVIMENTO SI COMPLETI... non tirare finchè non si drizza....piccoli passi di un ottavo di giro.... e non abbiate paura...finchè non avete preso confidenza col vostro strumento sarà sempre vostro a metà...ù

 

e se il manico fosse fuori assetto non avresti il posto per scendere...questa è la prova lampante e l abbiamo già affrontata col mioo èpost della 50 th anniversary

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se ti riferisci alla 50 th anniversary che avevo comprato vi riconfermo che l unico problema all abbassamento dell altezza era il monting ring....l ha guardata un veterano e nemmeno l ha commentato il discorso manico male allineato...condivido mil discorso che alta gamma non significa sempre miglior chitarra...ma che esca una gibson di tale livello con il manico male allineato con 3 persone su 10 che controllano la qualità è pressochè impossibile...il problema scommetterei la mano che è il truss rod...il trus rod è semplicissimo da regolare...devono sempre esserci 0' date='2 massimo 0,3 mm al centro del manico ...basta un dito al primo tasto che preme la corda e uno all ultimo e si guarda il gap...punto....semplicissimo.... e da fare quando ce n'è bisogno...potrebbe essere una volta al mese come una in vent anni...non c'è regola...deve esserci quel gap li...punto....pii una volta a posto il manico si procede col resto....e mi raccomando QUANDO SI AGISCE SUL TRUSS SI ASPETTA SEMPRE 15 MINUTI CHE IL MOVIMENTO SI COMPLETI... non tirare finchè non si drizza....piccoli passi di un ottavo di giro.... e non abbiate paura...finchè non avete preso confidenza col vostro strumento sarà sempre vostro a metà...ù

 

e se il manico fosse fuori assetto non avresti il posto per scendere...questa è la prova lampante e l abbiamo già affrontata col mioo èpost della 50 th anniversary[/quote']

 

Scusa, ma devo a malincuore ritornare, sull'argomento, anche se sinceramente non avrei voluto, ma a questo punto mi sento in dovere di risponderti correttamente.

Nonostante ti avessi confermato che la LP del Turco avesse i tuoi stessi rings, confrontati in 'diretta', e che mi pare San Matteo ( mi pare proprio fosse lui ) fosse andato addirittura a misurare i suoi confermando le tue stesse esatte misure ( 11 mm se non ricordo male ), tu hai insistito sul fatto che i tuoi rings fossero molto più 'alti del normale' e che solamente a ciò potesse essere attribuito il problema di non poter ottenere l'action voluta e desiderabile. Ora, e sono categorico, alla luce del fatto che i tuoi rings sono tranquillamente montati su una pletora di chitarre, che gli utenti del Forum qui possiedono e possono confermare la cosa, perchè quei rings sono comunissimi, mi sento umilmente in diritto di affermare che la tua 59/50 avesse un angolatura del manico rispetto al body, talmente poco pronunciata da impedire una corretta regolazione dell'action, che su una qualsiasi chitarra ben costruita, DEVE essere portata a ZERO senza nessun tipo di interferenza con parti accessorie.

Spero di essere stato chiaro, una volta per tutte.

Lasciando perdere Custom Shop, Ateillères, e soprattutto prezzo di acquisto.

La verità è una sola.

Tu, in quel thread, hai semplicemente disquisito con te stesso, ignorando completamente le opinioni e soprattutto i dati di fatto di chi ti rispondeva.

Ti rinfresco la memoria:

 

'ma cosa sentono le mie orecchie...cosa centra la geometria del manico.....scusate ma prendono nella plastica delle mascherini che sono più alte un camion delle normali...se monto la tua mascherina ho la stessa distanza dalle corde della tua...chiaro il concetto? è semplicissimo...basilare....tu vieni e invertiamo le mascherine la mia ai abbassano le corde e la tua no...non sò se mi spiego...se misuro l altezza delle corde dal top va bebe...cosa che se fosse il manico così non sarebbe...in più posso drizzarlo ancora un pelo perechè ho nel mezzo 2 mm e sono troppi...tiro il truss e guadagno ancora 1 mm....può andare...mi spiego meglio...ora ho 2mm dai tastini...non 2 cm...il problema è che io la tengo bassa con le 0.9 al massimo 0.10....

 

e poi ragazzi un pò di fiducia...non è il primo giorno che ho la les paul.. il discorso del manico non si regge da nessuna parte...le rotelle per alzare il pointe sono altissime...quindi possono solo scendere...se fosse quel discorso manico sarebbero basse le rotelle e non avrei spazio per scendere...ci siete ?

 

e poi tagliamo la testa al toro.....misuriamo il ring... è alto 11mm quello del pick al ponte...dalla parte interna...misurate il vostro...

 

Rispondeva MatteoLP : Anche il mio, giuro, misura circa 11mm, una mezza via tra 1cm e 1,1cm. Allegherei anche la foto, se avessi la fotocamera funzionante!

In ogni caso non penso che per un decimo di millimetro ci sia questa grande differenza

 

ok...ho visto nelle specifiche...tasiera più sottile ed è 1 altro mm...poi il corpo in mogano è più spesso e forse ne troviamo un altro...per forza ragazzi...a 20 specifiche diverse da una reissue '59 e ho postato il tutto nell altro topic...ma il discorso non è questo... il discorso è che il manico va montato ognuno sulla chitarra in cui è inserito...quindi deve essere dritto con questa... se cos non fosse si vedrebbe subito...dalla linea delle corde... se hanno voluto riprodurre quel suono... per forza dovevano copiare tutte le caratteristiche... altrimenti compravo una normaòle reissue e non avrebbe avuto senso tutto questo... quindi a me interessa la soluzione... e l ho trovata... se volessi abbassare un pizzico ancora l action...e non sarebbe nemmeno troppo giusto... monto un ring più basso...chiuso... il posto per scendere c'è...se non ci fosse stato quello allora so che era l assetto del manico... ci siete ?'

 

Perdonami ancora, ma visto che la mia considerazione ti ha fatto tornare sull'argomento non per mia volontà, rileggi bene quello che hai scritto, valuta la profondità di argomentazione, che secondo me è molto debole, e rivaluta tutta la questione, che comunque non ha molta importanza, visto che comunque la chitarra ( a mio avviso hai fatto molto bene ) l'hai riportata indietro.

Bau!

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ribadisco quello che ho postato l altra volta...non mi sono affatto contraddetto...il problema erano i rig...o meglio su quella chitarra che aveva il mogano del bodi più grosso e la tastiera più sottile, il problema era risolvibile cambiando i rig, che si sono uguali a quelli misurati da non mi ricordo quì...ma su quella chitarra erano alti.

ripeto che in negozio nomi altisonanti l hanno controllata e il manico era perfetto, se cambiavo i rig e abbassavo 3 mm l abr che aveva ancora un casino di posto per scendere era tutto ok...perfettamente ok....se fosse la geometria del manico a non permettere l abbassamento dell action in ogni caso non ci sarebbe il posto per scendere...sempre e comunque sarebbe così...con l abr appoggiato al corpo e ancora le corde alte...allora sarebbe la geometria del manico...altrimenti no...basta immaginare lo strumento senza pick up...solo con il legno pweer arrivare alla conclusione che il problema era li... il mio tono non era polemico e mi scuso se la mia risposta è sembrata tale...sarà che faccio il capenriere e con le geometrie ci lavoro tutto il giorno che a me sembra tanto ovvio...mi scuso... mi scuso ancora

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Ola Pearly' date=' mi sa che siamo di annate similari, le La Bella .007 mi sa che non sono in molti a ricordarsele ( ps. saltavano che era uno spettacolo ... ma non importa ... )

Baciobau![/quote']

 

Hey, avrò l' alzheimer che batte ma quelle me le ricordo bene anch'io sotto le dita! Ma era logico che non avessero un futuro quei cantini da mezza giornata...;)/

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...a proposito di scalatura,voglio chiedervi una cosa:io uso 011 con accordatura standard,primo perche ho la mano pesa,con le 010 era un continuo rompere cantini,poi trovo che il suono sia piu' corposo......comunque la domanda e':non c'e' mica il rischio che le 011 tirando molti chili nel tempo possano provocare danni al manico?...scusate l'ignoranza ma vedo che usate tutti 008 o 009,solo in pochi 010:-k

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ciao' date=' non credo, anzi figurati SRV le usava anche più grosse O:) io uso le 10.5 ad esempio..anche se ogni tanto penso che tornerò alle 0.10...su certi pezzi stancano un pò trovo...anche se sono belle corpose :D [/quote']

 

SRV usava 013!!!!! E aveva la leva sopra e non sotto ...... complessa bizzarria..... o furbata......

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SRV usava 013!!!!! E aveva la leva sopra e non sotto ...... complessa bizzarria..... o furbata......

Accordando di mezzo tono sotto' date=' come faceva se non sbaglio anche SRV, si attenua un po' l'impatto di una simile scalatura?default_eusa_wall.gif

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Aho, quello c'aveva la capoccia piccola ma certe mani!!!!!

Comunque Gary Moore

è un rokkettaro prestato al blues....grande per carità, ma non è PROPRIO un chitarrista di blues.. eppoi è inglese.......... il blues è un'altra cosa, non facciamoci ingannare fratres.....grandissimi chitarristi Brit....... ma tutti MOOOOLTO rokkettari.

 

Per PRINCE e MASSI:

 

grazie per l'interessantissimo scambio di opinioni sulla regolazione del manico.... queste sono cose davvero utili.

Volevo solo aggiungere una cosa.

I primi liutai "elettrici" (avevano la shuko incorporata..) specialmente della vecchia scuola - anni '75, e parlo di Roma, a cominciare dal mitico Nanni Gallio - prima di toccare il trussrod ci ragionavano parecchio.

Adesso la prima cosa che si fa in questi oramai diffusissimi centri per il settaggio delle chitarre è la brucola sopra o sotto; è proprio la prima cosa, con assoluta e grandissima disinvoltura. E' diventata quasi una filosofia, ti acchiappano la chitarra, la alzano per aria, e cominciano il rito tribale......!!

E' pure vero che anche il trussrod IN SE nel tempo si è tecnologicamente evoluto (la lega, le dimensioni, l'incavo, le boccole) per non parlare dei manici che con il migliorare della ricerca sulle colle e sugli adesivi sono diventati dei miracoli di xilo-ingegneria. La stessa foderatura in TEFLON dello scasso - nota anche in alcune serie sia Gibson che Fender - porta una notevole miglioria, non c'è che dire....... anche se mi chiedo in che modo lo applicchino (se a caldo o a "crudo") perchè il teflon va COMUNQUE squagliato; e quanto, perchè se non viene TAMPONATO è altamente cancerogeno.. chiaro, come l'amianto: siamo pieni, ce n'è ovunque, ci conviviamo da decenni, e diventa pericoloso solo se sbriciola...... c'è ben peggio di cui preoccuparsi (vedi cellulari et similia), è chiaro..... tuttavia......

Dicevamo. Senza voler NULLA togliere alla riconosciuta, riconoscibile grande competenza dei fratres, vorrei umilmente sottolineare che:

- chi settava le chitarre un tempo era anche un liutaio, oggi nella maggior parte dei casi no (è chiaro costa meno che andare in laboratorio, ma vale pure meno...!)

- la filosofia manutentiva dello strumento - facilitata dalla comunicazione e dalla facilissima reperibilità di info al riguardo, nonché da una maggior diffusione di prodotti dedicati - è cambiata, ma le NECESSITA' CONSERVATIVE di una chitarra minimo degli anni '80 NO.

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Non capisco perché avrei detto una bischerata.

 

Andatevi a rileggere gli articoli scritti da Pistolesi e Tomassone su "Guitar Club" o gli analoghi di Erlewine o i libri di Hiscock.

Allora dicono bischerate anche loro.

 

La prima cosa che si fa al manico (dopo l'eventuale rettifica dei tasti, ovviamente) è la messa in tensione del truss rod. Regola aurea: manico dritto più mezzo giro. Poi si montano le corde, si fa un setup grossolano, si accorda, si fa l'ottavatura ed infine si sistema il truss rod prima di procedere al setup di precisione. Avendo seguito questa regola per anni sulle mie chitarre ed anche su qualcuna di amici non ho mai sentito il bisogno del liutaio per queste semplici regolazioni. Vorrei capire come si fa a sostenere che un manico, specialmente di una chitarra vintage e quindi privo di quei rinforzi dovuti all'evoluzione tecnologica sia fisso ed immutabile anche con corde dalle caratteristiche e dalle tensioni estremamente diverse, come possono essere quelle di una muta di stainless superlight o di una liscia da jazz, e soprattutto non si muova alla variazione delle condizioni ambientali.

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Non capisco perché avrei detto una bischerata.

 

Andatevi a rileggere gli articoli scritti da Pistolesi e Tomassone su "Guitar Club" o gli analoghi di Erlewine o i libri di Hiscock.

Allora dicono bischerate anche loro.

 

La prima cosa che si fa al manico (dopo l'eventuale rettifica dei tasti' date=' ovviamente) è la messa in tensione del truss rod. Regola aurea: manico dritto più mezzo giro. Poi si montano le corde, si fa un setup grossolano, si accorda, si fa l'ottavatura ed infine si sistema il truss rod prima di procedere al setup di precisione. Avendo seguito questa regola per anni sulle mie chitarre ed anche su qualcuna di amici non ho mai sentito il bisogno del liutaio per queste semplici regolazioni. Vorrei capire come si fa a sostenere che un manico, specialmente di una chitarra vintage e quindi privo di quei rinforzi dovuti all'evoluzione tecnologica sia fisso ed immutabile anche con corde dalle caratteristiche e dalle tensioni estremamente diverse, come possono essere quelle di una muta di stainless superlight o di una liscia da jazz, e soprattutto non si muova alla variazione delle condizioni ambientali.[/quote']

 

nessuno parla di immutabilità.

semplicemente di molta ATTENZIONE proprio perchè le variazioni sono VOLUMETRICHE in tutte le direzioni e non hanno una riconoscibilità ottica immediata.

Comunque Pistolesi e Tomassone scrivono cose molto sagge poichè VERI CONOSCITORI.. e premettono sempre molta cautela; Roberto lo conoscevo personalmente, e sui manici proprio non potevi dirgli nulla.

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perchè? perchè? eh?

 

 

perchè si discuteva sui ring dei pick up che massi diceva che nella sua anniversario erano + alti e nn riusciva a fargli l'action che voleva perchè le corde toccavano sulla plastica, ed alcuni gli hanno fatto notare che i ring avevano tutti la stessa altezza e che probabilmente era il manico non ben allineato.. almeno io ho capito così

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- chi settava le chitarre un tempo era anche un liutaio' date=' oggi nella maggior parte dei casi no (è chiaro costa meno che andare in laboratorio, ma vale pure meno...!)

[/quote']

 

](*,) quoto!!!

il sacrificio economico ne vale la pena!...io penso che chi suona debba dedicare il tempo che ha a suonare,i vari

lavori di settaggi o altro sarebbe meglio farli fare a chi e' del mestiere...

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](* quoto!!!

il sacrificio economico ne vale la pena!...io penso che chi suona debba dedicare il tempo che ha a suonare,i vari

lavori di settaggi o altro sarebbe meglio farli fare a chi e' del mestiere...[/quote']

 

Totale disaccordo.

 

Ogni musicista che si rispetti sviluppa un proprio approccio allo strumento e questo si riflette inevitabilmente anche sull'impostazione dello stesso. Un liutaio - in quanto intermediario - darà sempre una propria interpretazione ai desideri del cliente. Qui non si sta parlando di pesanti modifiche sullo strumento, ma di regolazioni non distruttive (entro certi limiti)che chiunque può realizzare munito di cacciavite ed accordatore elettronico. Poi è chiaro che chi non si sente sicuro oppure ha strumenti delicati (come una chitarra vintage) fa benissimo ad affidarsi a professionisti.

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Totale disaccordo.

 

Ogni musicista che si rispetti sviluppa un proprio approccio allo strumento e questo si riflette inevitabilmente anche sull'impostazione dello stesso. Un liutaio - in quanto intermediario - darà sempre una propria interpretazione ai desideri del cliente. Qui non si sta parlando di pesanti modifiche sullo strumento' date=' ma di regolazioni non distruttive (entro certi limiti)che chiunque può realizzare munito di cacciavite ed accordatore elettronico. Poi è chiaro che chi non si sente sicuro oppure ha strumenti delicati (come una chitarra vintage) fa benissimo ad affidarsi a professionisti.[/quote']

 

Pienamente d'accordo, il saper personalizzare lo strumento dovrebbe far parte della professionalità del musicista; anche se mettere le mani su strumenti vintage è sempre una incognita a meno che non li si possieda dall'inizio.

Esempio: le tastiere delle strato, fino al 67-68 venivano incollate al manico con un adesivo vinilico, dato a pennello, prima sul retro della tastiera, poi per contatto sulle aderenze del manico. Spesso capitava che la colla finisse nel trussrod, e formasse la classica "crosta di colla" che con il tempo induriva... per anni nessun problema... poi alla prima regolazione ho visto manici APRIRSI a CIABATTA dopo infernali scricchiolii al primo giro di brucola. Per non parlare dei manici set in, di qualunque specie fossero, che si "arrotolavano" da una parte (ricordo una bella Meazzi con il manico piegato a destra e il cantino fuori dalla tastiera, e una Hofner tanto imbarcata da essere appesa tipo "arco"!!!)

 

comunque relativamente ai ring si possono abbassare tranquillamente dalla parte sottostante con la levigatrice a nastro della MINICRAFT.... qualcuno me lo chiese anni fa perchè voleva un set molto esoterico....... sarà, ma io amo le corde alte!!!!

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per quanto riguarda le piccole regolazioni sono d'accordo anch'io.

se c'e' da ritoccare l'intonazione oppure alzare o abbassare il ponte di un pelo,lo faccio da solo.

xo' come c'e' da toccare il truss rod,o il capotasto o roba di elettronica,anche se so fare qualcosa per conto mio,

preferisco affidarla alle manine di chi so io!!

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