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pila78
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I Jazz Bass hanno manici generalmente più piatti, non più grossi...

 

Se ne trovano alcuni dei primi anni '70 con manici sottilissimi. Il modello Geddy Lee, modellato sull'originale del musicista, ha il manico più sottile della storia...

 

Suvvia...

 

il Jazz di solito ha un manico stile "manico della mazza da baseball" verso la paletta' date=' al capotasto, più stretto e grosso rispetto al P (ma ormai ci son modelli per ogni gusto!).. [/quote']

 

Io ho trovato il manico del JB, in punto di voluta -se ci fosse-, più tondo e stretto del P, e per quanto riguarda la diversità dei manici l'ho specificato...

 

Chiaramente la mano fa il 75% del suono (e mi pare d'averlo detto), senza intendere che un suono sia più o meno bello dell'altro.

 

Tornando alla Fbird, strano però, perchè in teoria il neck through dovrebbe dare un sustain ancora maggiore...mi vien da pensare che sia proprio la combinazione di legni e la costruzione di questa Gibson che pecca..

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Suvvia...

 

"The biggest differences between Precision and Jazz basses are the neck profile and the pickup configuration. No one will ever mistake one neck for the other. The Jazz bass neck measures roughly 1 9/16" at the nut. The profile is slim and gradually tapers outward as you go down the neck. This neck is fast and comfortable without being Vox-like skinny. The Precision neck is roughly 1 3/4" at the nut and has a somewhat fast neck, but in a different way—think of a Porsche 911 versus a Chevelle SS."

 

 

http://www.premierguitar.com/Magazine/Issue/2010/Sep/Revisiting_the_60s_Precision_or_Jazz.aspx

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...Quello che mi interessava di più comunque era il parere sui pickup, si fa fatica infatti a trovare commenti o anche solo informazioni su questi minihumbucker ceramici, diversi da quelli della nuova Les Paul deluxe, ma forse anche da quelli montati sulle Firebird degli anni '60 (chissà poi sugli attuali modelli del custom shop cosa montano!)...

 

Ho pensato più di una volta di cambiarle i pick-ups per montare dei Seymour Duncan, che almeno non sono ceramici (detesto i p.u. ceramici, tranne alcune poche eccezioni), ma tanto non la uso mai, e comunque non mi piacciono i minihumbuckers, per cui sarebbe inutile.

 

Che commento vuoi fare su quei cosi ? Di solito i minihumbucker non sanno né di carne né di pesce; questi sono dei cattivi minihumbuckers, punto. Tanto quanto, quello al ponte va anche bene, ma quello al manico è insopportabile, davvero, riesce perfino a essere peggiore dei peggiori DiMarzio (non amo i DiMarzio in generale) e di quelle porcate tipo SD Hot Rails, che ho avuto modo di CACCIARE da una mia chitarra, in passato. Spero che nessuno si senta offeso se ho definito "porcate" quei pick-ups lì, ma è esattamente così che la penso !

 

Mai più monterò un minihumbucker su una mia chitarra, e ancor meno monterò un ceramico: per me, sono roba buona solo per punksters e hardrockers e metallari con la distorsionite acuta. Nessuna raffinatezza sonora, acute regolarmente tagliate, output esagerato: tre belle caratteristiche che me li fanno disprezzare in somma misura.

 

Qualche eccezione c' è, e si chiama, guarda caso, Gibson: i p.u. dell' Explorer e della Flying V (il 496 e il 500), pur essendo ceramici, non sono male per niente, anche se li ho tolti da una mia chitarra per far posto a due '57 Classics (uguali, niente Classic Plus): volevo una macchina da Blues ! Per il resto, sono ancora disposto a dare la sufficienza ad alcuni ceramici di produzione orientale, soprattutto in ragione della loro economicità (penso agli Ibanez ACH 1 e 2), anche se hanno qualche difetto (gamma bassa un po' limitata), ma almeno sono chiari, e sui puliti non presentano tagli di frequenze; non saranno proprio cristallini, ma non vanno male.

 

Per il resto, i p.u. ceramici li trovo inutilizzabili, almeno per quel che ci faccio io. Soldi buttati via, IMHO.

 

A proposito: per forza i p.u. delle Firebird anni '60 erano diversi: i p.u. ceramici non esistevano, all' epoca !

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Soprattutto in SB con i block inlays è uno spettacolo. Sembra uscito da Tiffany.

 

.. e io so dove ce n'è uno così qui vicino, che dorme insuonato e abbandonato nella sua custodia da una ventina d'anni .. sai che quasi quasi vado a trovare il proprietario con una bottiglia di grappa?

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Infatti sull'idea del sottoscritto di farsene una simil ci sarebbe la sostituzione del neckthru con un manico tipo Strato incollato con un tenone a coda di rondine, usufruendo così pure di meccaniche ortodosse al posto di quelle robe là da banjo [biggrin]

 

Una specie di Firedird Studio ! Sono convinto che debba essere una chitarra migliore della mia, almeno per i miei gusti, anche se non è neck-thru.

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Soprattutto in SB con i block inlays è uno spettacolo. Sembra uscito da Tiffany.

.. e io so dove ce n'è uno così qui vicino, che dorme insuonato e abbandonato nella sua custodia da una ventina d'anni .. sai che quasi quasi vado a trovare il proprietario con una bottiglia di grappa?

 

Ziospeck, guardate cos'ha in mano il nostro bassista Tamòken. Non mi ricordo più se fine '60 o primi '70. Mitragliato che sembra passato per il Vietnam. Siamo d'accordo che se crepa prima lui me lo lascia nel testamento.

 

jg38fr.jpg

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Una specie di Firedird Studio ! Sono convinto che debba essere una chitarra migliore della mia, almeno per i miei gusti, anche se non è neck-thru.

 

Però, anche sulle meccaniche, mi vien da dire: su una roba che costa quel che costa, e che deve suonare, il minimo è che le cose basilari come le meccaniche siano degli strumenti perfetti (e sottolineo perfetti). Lascia che siano simil-banjo, ma nel 2011 devono lavorare micrometricamente e e tutto quello che ci va dietro ziobilly

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Però, anche sulle meccaniche, mi vien da dire: su una roba che costa quel che costa, e che deve suonare, il minimo è che le cose basilari come le meccaniche siano degli strumenti perfetti (e sottolineo perfetti). Lascia che siano simil-banjo, ma nel 2011 devono lavorare micrometricamente e e tutto quello che ci va dietro ziobilly

 

Mah, come sai nel mondo della chitarra il conservatorismo vige sovrano. D' altra parte, quando si tenta di cambiare qualcosa partono bordate di critiche da parte dell' utenza. Non voglio dire che le iniziative dei produttori siano sempre giuste (anzi !), ma troppo spesso le critiche sono anche ingiustificate. Siamo una manica di retrivi, certe volte, pigri e incapaci di evolverci.

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Ziospeck, guardate cos'ha in mano il nostro bassista Tamòken. Non mi ricordo più se fine '60 o primi '70. Mitragliato che sembra passato per il Vietnam. Siamo d'accordo che se crepa prima lui me lo lascia nel testamento.

..

 

Un mio amico ne ha uno molto simile, targato '70. Non lo vende manco a morire, ci abbiamo già provato in tanti. [sad]

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Cane dallòstia, mantengo tutto il tuo sopra anche se pesa perchè si vedono cose indecenti su questa foto, dal manico dell'acustica alla molla del Bìsbi, tanto che mi sono preso la briga di vedere se c'era una vetrina su La Nostra Strumentazione a tuo nome costatandone la vergognosa assenza in tal loco.Ti invito perciò a riparare più presto che in fretta in tal senso....

 

Ma per carità, sono quattro carabattole. L' acustica che vedi è una Crafter Jumbo in acero, proprio niente di speciale; la molla non è di un Bigsby, ma di un sistema simile fatto dalla Duesenberg che ho montato su un Les Paul perché mi serviva "tremolare" un pochino su un brano, e poi l' ho lasciato. Ha di buono che si monta senza fare casini sulla chitarra e mangia un po' meno (un po', non molto meno) sustain del Vibramate, che comunque non esisteva (che io sappia) quando ho comprato quel tremoletto lì.

 

Per il resto, non è che abbia chissà quali "motoseghe", come le hai chiamate tu una volta ! [smile] Sì, sono cosine che mediamente vanno bene, ma niente di così eclatante.

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Mah, come sai nel mondo della chitarra il conservatorismo vige sovrano... Siamo una manica di retrivi, certe volte, pigri e incapaci di evolverci.

Beh hai indubbiamente ragione.

I modelli che sono attualmente più venduti risalgono comunque agli anni 50, e questa è una realtà.

Fa storia il comportamento incomprensibile della Norlin negli anni 70, che aveva rieditato prima le LPSTD con i P90, per poi munirle di Mini-HB e chiamarle De-Luxe per non buttare via i corpi già pronti, nonostante la domanda dei chitarristi fosse rivolta alla STD tradizionale e tutti i maggiori utilizzatori di LP imbracciassero esemplari pre60. Il risultato fu che ci fu un boom di acquisti della LPC, unico modello in quegli anni ad avvicinarsi alle esigenze del pubblico.

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E infatti la DeLuxe non fu mai un successone. Oddio, ebbe i suoi estimatori, non era una brutta chitarra, tutt' altro, ma non divenne mai l' icona che diventarono la Standard e la Custom.

 

Io, personalmente, non l' ho mai amata troppo proprio per via dei minihumbuckers. Per me un humbucker dev' essere un humbucker vero; 'ste cose a mezza botta non mi piacciono. Che il pick-up suoni da humbucker, se humbucker vuol essere ! Si assuma le sue responsabilità ! [biggrin]

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In effetti delle meccaniche da benjo della Firebird non ho mai sentito nessuno parlarne bene (ma nemmeno in maniera neutra se ci penso [biggrin] ).

Per quello mi rivolgerei alla nuova V 2010 perchè invece steinberger in quanto a precisione...

Sui minihumbucker purtroppo non posso esprimermi, mai provati, in effetti il fatto che non abbiamo sto gran numero di seguaci non fa ben pensare!

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In effetti delle meccaniche da benjo della Firebird non ho mai sentito nessuno parlarne bene (ma nemmeno in maniera neutra se ci penso [biggrin] ).

Per quello mi rivolgerei alla nuova V 2010 perchè invece steinberger in quanto a precisione...

 

Non lo so, non le ho ancora viste.

 

Sui minihumbucker purtroppo non posso esprimermi, mai provati, in effetti il fatto che non abbiamo sto gran numero di seguaci non fa ben pensare!

 

Sono in tanti a montarli sulle Fender. Io ci ho provato, l' ho odiato e l' ho tolto. Oltre tutto, di solito, quei minihumbuckers lì sono ceramici, e come dicevo prima io detesto i p.u. ceramici, quindi... Quell' Hot Rails era veramente una mortificazione, per la povera Telecaster; non capisco come possa qualcuno apprezzare una schifezza di pick-up di quel genere. Giusto un metallaro o un punkster possono cavarci dei suoni utilizzabili (sempre e comunque distorti, è chiaro); per il resto, per carità !

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Ne sto giusto aspettando una coppia a mezzo posta da montare sulla mia Bach Explorer...

[cursing]

 

A proposito, ho visto sul sito delle poste che sono in consegna, fammi sapere appena ti arrivano ;)

 

Anche i Dirty Fingers son gran bei ceramici. Per certi versi a mio parere superiori (per altri inferiori invece) ai 496/500. Tono vagamente più vintaggioso e belli scuretti come piacciono a me.

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...

Anche i Dirty Fingers son gran bei ceramici. Per certi versi a mio parere superiori (per altri inferiori invece) ai 496/500. Tono vagamente più vintaggioso e belli scuretti come piacciono a me.

 

Li ho sempre trovati indegni del marchio che portano. Pick-ups orribili, IMHO, incapaci di rendere compiutamente il suono di uno strumento come la maggior parte delle Gibson, sono una scopiazzatura dei DiMarzio Super Distortion. Tra i peggiori pick-ups che abbia mai provato. Sono scurissimi, buoni solo per le distorsioni da metallo, e forse nemmeno per quelle; sarebbero probabilmente utili per tirar fuori quei suoni distorti delle chitarre scordate che si sentono nei dischi degli anni '70: una distorsione che sembra un papero scannato. Orridi. Sorry, ma la penso così !

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io detesto i p.u. ceramici, quindi...

...quell' Hot Rails era veramente una mortificazione, per la povera Telecaster;

 

Beh, Ma, dovresti sottolineare però che questi, come già sopra, sono i tuoi gusti. E' come a uno che gli è antipatica Julia Roberts. Ci sono vari artisti che si servono anche di chitarre armate coi mini, e pure ceramici. Se ci mettessimo a girarci intorno, sai gente conosciuta che salterebbe fuori? Fior di bluesman si giostrano e fanno scuola con la Firebird, per dirne una. E, così, visto che mi viene in mente, prova a chiedere a Pearly cosa ne pensa della sua ... (osti, chiedo aiuto, non mi ricordo più come chiamava la sua Deluxe). E nessuno si sogna di dire che hanno un suono del cappio. In quanto ai rails, prendi un Springsteen, un Don Felder, un Messina, un Lofgren, e si potrebbe andare avanti ancora, tutta gente che col punk non c'entra niente.

 

E poi puoi chiamarle carabattole quanto vuoi, le tue chitarre, ma per me qualsiasi motosega, che si chiami Husqvarna, Sthil o Crafter val sempre la pena di appoggiarci gli occhi, che quel manico là mi sa gran bello, il Dusemberg lo conosco ma non l'ho mai visto da vicino e provato ed è interessante sempre sentire commenti da chi usa qualcosa di nuovo, (ho una gran simpatia per le Dusenberg) e tra la prima e l'ultimo ho visto anche altra roba, mi pare, sulla rastrelliera [biggrin]

 

 

edit

 

Luisa, ziobilly, si chiama Luisa quella del Pìrli, ha la passione della Corna haha! [lol]

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Li ho sempre trovati indegni del marchio che portano. Pick-ups orribili, IMHO, incapaci di rendere compiutamente il suono di uno strumento come la maggior parte delle Gibson, sono una scopiazzatura dei DiMarzio Super Distortion. Tra i peggiori pick-ups che abbia mai provato. Sono scurissimi, buoni solo per le distorsioni da metallo, e forse nemmeno per quelle; sarebbero probabilmente utili per tirar fuori quei suoni distorti delle chitarre scordate che si sentono nei dischi degli anni '70: una distorsione che sembra un papero scannato. Orridi. Sorry, ma la penso così !

 

Cambiate le recchie allora che funzionano malaccio credo IMHO

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Beh, Ma, dovresti sottolineare però che questi, come già sopra, sono i tuoi gusti. E' come a uno che gli è antipatica Julia Roberts. Ci sono vari artisti che si servono anche di chitarre armate coi mini, e pure ceramici. Se ci mettessimo a girarci intorno, sai gente conosciuta che salterebbe fuori? Fior di bluesman si giostrano e fanno scuola con la Firebird, per dirne una. E, così, visto che mi viene in mente, prova a chiedere a Pearly cosa ne pensa della sua ... (osti, chiedo aiuto, non mi ricordo più come chiamava la sua Deluxe). E nessuno si sogna di dire che hanno un suono del cappio. In quanto ai rails, prendi un Springsteen, un Don Felder, un Messina, un Lofgren, e si potrebbe andare avanti ancora, tutta gente che col punk non c'entra niente.

 

Ah, certo ! Anzi, scusatemi se sono stato poco chiaro: è evidente che è solo una MIA opinione, e in quanto tale opinabilissima !

 

Per quanto riguarda quei musicisti lì: proviamo a prendere la loro strumentazione, e soprattutto i loro fonici, e poi vediamo se non tiriamo fuori un suono decente da qualsiasi cosa !

 

E poi puoi chiamarle carabattole quanto vuoi, le tue chitarre, ma per me qualsiasi motosega, che si chiami Husqvarna, Sthil o Crafter val sempre la pena di appoggiarci gli occhi, che quel manico là mi sa gran bello, il Dusemberg lo conosco ma non l'ho mai visto da vicino e provato ed è interessante sempre sentire commenti da chi usa qualcosa di nuovo, (ho una gran simpatia per le Dusenberg) e tra la prima e l'ultimo ho visto anche altra roba, mi pare, sulla rastrelliera [biggrin]

 

Anche a me le Duesenberg sono molto simpatiche; quando costavano meno me lo erano ancora di più. :rolleyes: Per un certo periodo avevo adocchiato una Starplayer magnifica, ma a un certo punto hanno tirato su i prezzi e addio...

 

Sulla rastrelliera ? Quattro cosine, niente di speciale. Niente che non abbia anche tu, di sicuro, almeno come valore economico. Ma poi tu non sei uno che le chitarre se le sa fare ? E allora dovrei essere io a voler vedere le tue creazioni, scusa ! Le mie carabattole sono tutte robe industriali, le tue no !

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