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pila78
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Dicci Marco, dicci

 

E' questa del video... l'ho appena presa. Molto carina secondo me, considerando anche che è uno strumento economico.

Il suono mi piace, anche se non ho provato altre chitarre con i P90 per fare un raffronto (a parte la mia Cabriolet Starfield, ma quelli non sono "veri" P90)... comunque mi gusta.

Se posso, mi viene da fare una piccola considerazione: ho notato che negli ultimi diciamo 5-10 anni, la qualità media degli strumenti economici si è molto elevata e ha raggiunto, secondo me, dei livelli di impensabili anche solo ad esempio quando ho iniziato io a suonare all'inizio degli anni 90. La differenza con strumenti costosi c'è ancora, ci mancherebbe altro, però dico solo che al giorno d'oggi non è per forza necessario spendere una fortuna per avere uno strumento comunque piu' che dignitoso, e che dia anche delle soddisfazioni.

 

http://www.youtube.com/watch?v=zXcDISdsvqE&feature=player_embedded

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Bravo Bob, bell'acquisto.

 

Convengo sul ragionamento che fai sugli strumenti economici (adesso parlo in generale, la tua non so nemmeno quanto costa), sottolineando che la forbice è ancor più larga se si fa il confronto con gli strumenti economici della metà '70 quando ho cominciato io [crying] .

Anzi, l'osservazione che ogni tanto faccio è che bene o male quello che sino a qualche tempo fa ci faceva strabuzzare gli occhi in una chitarra da duecento euro (l'essere suonabile e intonata, il potersi permettere un'action da cristo, avere i tasti ben profilati) oramai capita molto spesso, quasi uno standard .. è abbastanza normale che poi ad uno venga qualche pensiero stupendo ..

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Bella Bob! Le SG bianche con saponettone nere mi garbano molto, lo dissi tempo fa a proposito della Pete Townshend.

Pienamente d'accordo con te poi sul discorso chitarre economiche, l'ho sempre detto della mia Dot: 279 euri per una chitarra davvero già molto buona in partenza che con un paio di upgrade diventa ottima.

 

@Matteo: e ti pare che hai provato la Pete Townshend e te la cavi così?! Dai dai dicci qualcosa di più...

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@Matteo: e ti pare che hai provato la Pete Townshend e te la cavi così?! Dai dai dicci qualcosa di più...

 

Dunque, vediamo... [biggrin]

 

A prescindere dal fatto che queste SG special coi P90 e i segnatasti a punto mi fanno impazzire esteticamente. Ho notato solo dopo averla attaccata all'ampli che era la 50th pete townshend, tra l'altro mi viene in mente che quando la vidi la prima volta, quand'era esposta assieme alla custodia, non riuscivo a capire di chi fosse signature... sulla custodia c'era scritto solo "OHM".... poi ho capito.. [biggrin]

 

Il manico era bello scorrevole, il sultain c'è ed è davvero notevole, anche da spenta. Monta il wraparound, ma problemi di intonazione nei 20 minuti che l'ho avuta in mano non ne ho trovati.

Il P90 è davvero un pick-up fantastico. Si pulisce benino abbassando i volumi, l'unica cosa che lamento è che i toni li ho trovati difficili da gestire.. li abbassavo un pelo e subito il suono si scuriva troppo...

Coi puliti il suono del single coil, specie in posizione centrale, rende molto bene con delle ritmiche funky. certo è un suono molto diverso da una strato, molto più ciccione.

Sui drive l'ho trovata abbastanza dinamica, forse il pick-up al manic impastava un po' troppo, ma secondo me dipende dai settaggi dell'amplificatore.

 

In sostanza una chitarra interessante... certo però 1000 euro solo perché porta il nome di townshend (famoso chitarrista degli "OHM" hahah [laugh] )....

 

 

 

Avevo adocchiato anche due ES330 reissue, quelle con i P90 dogear... quella in vintage sunbrust era a dir poco splendida a vedersi [drool]

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Dunque, vediamo... [biggrin]

 

A prescindere dal fatto che queste SG special coi P90 e i segnatasti a punto mi fanno impazzire esteticamente. Ho notato solo dopo averla attaccata all'ampli che era la 50th pete townshend, tra l'altro mi viene in mente che quando la vidi la prima volta, quand'era esposta assieme alla custodia, non riuscivo a capire di chi fosse signature... sulla custodia c'era scritto solo "OHM".... poi ho capito.. [biggrin]

 

Il manico era bello scorrevole, il sultain c'è ed è davvero notevole, anche da spenta. Monta il wraparound, ma problemi di intonazione nei 20 minuti che l'ho avuta in mano non ne ho trovati.

Il P90 è davvero un pick-up fantastico. Si pulisce benino abbassando i volumi, l'unica cosa che lamento è che i toni li ho trovati difficili da gestire.. li abbassavo un pelo e subito il suono si scuriva troppo...

Coi puliti il suono del single coil, specie in posizione centrale, rende molto bene con delle ritmiche funky. certo è un suono molto diverso da una strato, molto più ciccione.

Sui drive l'ho trovata abbastanza dinamica, forse il pick-up al manic impastava un po' troppo, ma secondo me dipende dai settaggi dell'amplificatore.

 

In sostanza una chitarra interessante... certo però 1000 euro solo perché porta il nome di townshend (famoso chitarrista degli "OHM" hahah [laugh] )....

 

 

 

Avevo adocchiato anche due ES330 reissue, quelle con i P90 dogear... quella in vintage sunbrust era a dir poco splendida a vedersi [drool]

Grazie Matteo, a me queste Sg della serie anniversary piacciono tutte!

 

Pensa che la ES330 l'avevo linkata nel cafè qualche tempo fa ma non aveva raccolto alcun commento, a me fa impazzire, c'è pure vintage cherry con bigsby che è una favola!

Strana chitarra, i Beatles hanno reso famosa "l'altra" e la storia è andata così...

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OHM... sto ridendo da solo come un cretino [lol]

 

Cacchio quanto vorrei provare una chitarra con i P90. Non conosco nessuno che ne abbia e non ho negozi in zona dove poter dare un'occhiata [sad] ... essendo drogato dai video di Phil X, che li adora e con Fretted Americana ha recensito un gran numero di LP Standard e Custom dotate di saponette magiche, credo proprio che mi piacerebbero moltissimo come pu. Forse la soluzione definitiva in grado di mediare tra il mio amore per i single coil e i suoni cicciosi e mediosi tipicamente Gibson =P~

 

Tempo fa avevo anche pensato di fare una pazzia e comprare la SG Townshend a scatola chiusa. Per fortuna o purtroppo quei soldi hanno avuto altra destinazione... rimane comunque una delle chitarre che mi attizzano maggiormente. Poi le SG da "indossare" sono fantastiche, una delle chitarre più comode che ho avuto.

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Curiosità, proprio oggi ho provato la pete thownsend con un testata brunetti mercury (ambedue era da tempo che erano nella mia "lista di prova").

Bel manico davvero, poi quei P90, detta alla mountainman, erano davvero "delle sporche carogne ziobilly!" [biggrin]

eh...e non fai nessuna recensione di quella testata che secondo me è il top di gamma di casa Brunetti? [mellow]

 

 

@Bobbo: bell'acquisto [thumbup]

 

mi permetto però di fare una considerazione sulle "chitarre economiche" che rasentano le sorelle maggiori come le epiphone e le gibson.... ragà, se le epiphone fossero fatte in USA anzichè in Cina costerebbero poco meno delle sorellone, siamo obiettivi eh, che poi i cinesi abbiano alzato il loro standard qualitativo mi sembra il minimo sindacale, visto che "secondo me" ciò che costa alla Epi produrre in cina è di molto inferiore, in paragone di costi, a ciò che spende Gibson a costruire in USA, quindi in paragone secondo me ci guadagna di più, poi magari sbaglio eh...

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Non sbagli, anche perchè che se ne dica, c'è roba cinese costruita ai massimi livelli, ed è obiettivamente indiscutibile, se non per fare diatriba.

30 anni fa si diceva: 'MIca roba fatta in Giappone', quando in Giappone si producevano chitarre irraggiungibili come perfezione e caratteristiche ...

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Guest Zakky Stixx

(l'essere suonabile e intonata, il potersi permettere un'action da cristo, avere i tasti ben profilati)

 

Qui stiamo parlando di Ibanez allora, non di chitarre da 200€! Io con le chitarre di fascia medio-bassa ho sempre trovato problemi tranne che con Ibanez, nonostante non ne possieda.

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Non sbagli, anche perchè che se ne dica, c'è roba cinese costruita ai massimi livelli, ed è obiettivamente indiscutibile, se non per fare diatriba.

30 anni fa si diceva: 'MIca roba fatta in Giappone', quando in Giappone si producevano chitarre irraggiungibili come perfezione e caratteristiche ...

infatti, la squier made in jap dell'88 (la acquistai nell'89) che fu la mia prima elettrica, aveva un basso output ma porcazzozza era una stratocaster made in USA a tutti gli effetti in fatto di liuteria, tastiera e rifiniture varie!!

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Guarda mio fratello come prima chitarra elettrica aveva comprato una Squier ( le primissime, quelle marcate Fender e Squier piccolino ), penso fosse il 1983 ... non vorrei sbagliarmi ma The Edge ai tempi di 'Sunday', quando era anche lui un ragazzino, ne usava una identica, nera, palettona e tastiera rosewood. Insomma per comprare la sua attuale LPC '85 o '86 non ricordo bene la vende ad un suo carissimo amico, che tutt'ora si guarda bene di rivendergliela nonostante mio fratello la rimpianga ancora adesso.

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Guarda mio fratello come prima chitarra elettrica aveva comprato una Squier ( le primissime, quelle marcate Fender e Squier piccolino ), penso fosse il 1983 ... non vorrei sbagliarmi ma The Edge ai tempi di 'Sunday', quando era anche lui un ragazzino, ne usava una identica, nera, palettona e tastiera rosewood. Insomma per comprare la sua attuale LPC '85 o '86 non ricordo bene la vende ad un suo carissimo amico, che tutt'ora si guarda bene di rivendergliela nonostante mio fratello la rimpianga ancora adesso.

abbè Gianni, a quanto ne so le squier primissimi anni 80' ricordo che moooolti chitarristi "viaggiati" dell'epoca le paragonavano alle sorelle americane, quindi non mi stupisce per nulla :D

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Le costruiva la Fujigen a Matsumoto, già produttrice della Ibanez, e delle serie Vintage nel periodo di trapasso che vide la cessione da parte della CBS all'attuale gruppo. Praticamente in quel periodo la stragrande maggioranza delle Fender in commercio erano giapponesi ( la CBS aveva venduto i macchinari ma non le aree, quindi la produzione in USA era ridicola ), per non parlare delle Reissue, che erano fatte esclusivamente in Giappone fino all'83/84 quando alla fine dopo mille peripezie e tentativi falliti ( e acquisto di diversi esemplari degli anni 50 ) riuscirono a rifare la attuale Tele 52.

Ad ogni modo le prime Reissue 50, 60 e 70 erano tutte giapponesi, le American vennero dopo, a produzione e assetto consolidati( John Page & co ).

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In realtà le Squier giapponesi destinate all'esportazione non hanno mai avuto la paletta grande.

 

Quelle con la paletta grande e la piastra a 3 viti erano le "domestic", destinate al mercato interno.

 

Le Reissues TL-52, ST-57 e ST-62 furono impostate contemporaneamente sia in USA che in Giappone, nel 1982. Per una curiosa coincidenza di eventi, quelle giapponesi arrivarono sul mercato leggermente prima delle equivalenti a stelle e strisce. La '70 arrivò dopo.

 

Vero che nel 1985 il catalogo Fender vedeva esclusivamente produzione nipponica.

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Scusate se mi ripeto, perché lo so che lo ho scritto molte volte, ma è un ricordo che tuttora fa specie.

In quel momento lì era molto difficile, e praticamente impossibile in provincia, trovare una chitarra Fender Stratocaster nei negozi.

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In realtà le Squier giapponesi destinate all'esportazione non hanno mai avuto la paletta grande.

 

Quelle con la paletta grande e la piastra a 3 viti erano le "domestic", destinate al mercato interno.

 

...

Beh quella che dico era una classica '70 comprata in Italia ( da Merizzi ( Torino ) se non ricordo male ) ed era un tre viti. Giurin giurello. Con tanto di Fender Card.

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