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Penso sia proprio un bel ampli. Peccato, nel mio caso, che le costrizioni condominiali non mi permettano mai di fare suonare i miei ampli come vorrei... va a finire che dovrò convertirmi al digitale o su pc o tipo yamaha thr... :-(

Non conosco il tuo, ma se hai gli stessi "problemi condominiali" che ho io non ti rimane che cercare il "tuo" ampli con un piu' che valido sistema di regolazione del Master (non resistivo, mi raccomando).

Si pensa sempre che se il cono non si muove a dovere l'ampli non rende, e' corretto pensarlo; ma... attenzione, ormai sono piu' che convinto che un cono di potenza adeguata all'ampli, con un'efficenza dignitosa e soprattutto che copra le frequenze del proprio orecchio, permette di sfruttare appieno l'ampli anche a volumi "condominiali"

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Scusate, mi viene da scrivere un'ovvietà mostruosa ma non resisto.   E' chiaro che nessuno di noi - anzi credo a nessuno proprio - gradisce suonare chitarre, ampli o pedali di M, ma a un buon momen

tranquillo matte ... Ti ho risposto in fretta perché sono sul lavoro .... Non preoccuparti ... Anzi scusami se il tono ti è sembrato sgarbato... Chiedo scusa ... Solo che preferisco tenere fuori certe

Esatto, anch'io volevo proprio dire che sono anche molto belli. Certo che, Giulio, fai un po' te ma a leggerne la tua recensione sembra un apparecchio più che degno di una chance, se non hai premura

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Bello Giulio!!! [thumbup]

Credo che tu abbia azzeccato anche il cono. Loro sul combo montano il G12h-30 che è un po' più "aperto", meno "nasale", rispetto al G12m-25; e comunque poi la cassa del combo è diversa dalla tua Archimede.

Goditelo. [biggrin]

Grazie Ermanno.

Il combo l'ho avuto prima di questa testata, l'ho potuto apprezzare solo sul canale clean in quanto aveva dei rpoblemi su quello distorto ed infatti e' tornato a casina sua.

La cassa non e' che sia costruita tanto bene, e' una semi open back come la Archimede (e questa Archimede e' decisamente ben fatta e migliore di quella bianca); ma la cosa che ho trovato negativa e' quell'asse di legno sul frontale posta proprio al centro del cono, non ho un udito tale da poter affermare che "spezzasse" le alte, ma la sensazione che esse fossero "orfane di qualcosa" l'ho avuta nonostante un cono che predilige tali frequenze come giustamente (e ci mancherebbe) dici te.

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... bell'acquisto Giulio, complimenti.... avrai per un po' trovato la pace con gli ampli????? [biggrin]

ahahah... si... finche' non ritrovo un CJ11 (oppure un CCC 9/15 visto che il Greenback giusto l'ho trovato)

Comunque questo 65 ha scalzato il Carr Mercury Mini 8 dal secondo posto della mia classifica.

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Bella, una Baretta così, incidentrata, l'altro giorno Thomann ce l'aveva in asta.

 

Eh, Mauro, è dal 2010 che la cercavo e finalmente son riuscito a prenderla. Sono felicissimo!

Il precedente proprietario mi ha pure contattato per farmi sapere che è felice che la abbia io. Lui la aveva chiusa in custodia nei primi anni 90 e non l'aveva più riaperta perchè si trasferì in India.

Leggi un po' qua! Io, sinceramente, mi son commosso quando mi ha scritto ciò.

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Mah!! una chitarra da rottamare ad un prezzo assurdo!, niente di più di una qualsiasi Deluxe anni '70 venduta a 2000euro.

Malconcia, ritastata a cane e rattoppata in malomodo...mah!!! Quel cesso della mia 54 (che se non altro ha un valore vintage) era regalata in confronto [thumbdn]

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Poi, scusa, cosa vuol dire quel no made in usa sulla descrizione e, domanda da ignorante in storia: è normale che il logo sulla paletta sia una decalcomania?

 

Il no made in usa sulla descrizione significa che è una chitarra anni '60, dal tardo '69 difatti viene inserita la dicitura "made in USA"

il fatto di averlo sottolinea è un come dire "non è anni '70, ma è come quelle degli anni '50"

 

Il logo sulla paletta è in madreperla, da quello che vedo non sembra una decalcomania, ma semplicemente un po di stucco per fermare quel che resta dell'inlay evidentemente staccatosi dalla sede...succede.

 

Il problema di fondo è che tra questa ed una Deluxe del '70 non cambia molto, o meglio, cambia parecchio, ma non da giustificare un prezzo del genere.

 

Una quotazione simile , la si potrebbe avere per la reissue della '56, fatta tra il 1968 ed il 1969, ma quelle che hanno mercato vintage, sono quelle con la corona (tipo SG) al posto della scritta "Les Paul"

 

Vista con gli stessi occhi di questa mia faccia in vendita a 7000 euro in condizioni molto buone, perché diciamocelo, questa , di cui sopra è un rottame, esteticamente parlando.

 

Voglio dire, con qualcosina in più trovi una '52, levi lo schifo di ponte , ci fai 4 fori e ti ritrovi con una 56. Se tanto mi da tanto, prefrisco una cosa del genere, che una chitarra stuccata e ritastata in quella maniera.

 

Senza contare che in alcuni punti sembra anche riverniciata di trasparente, e non parlo solo della foto sotto al battipenna dove è evidente.

 

Piccola considerazione, se guardate le foto della tastiera, potete osservare come il legno ritiratosi, abbia staccato gli inlays. Ora, io vi posso garantire che una chitarra come quella (perché ha gli stessi problemi della mia) non dico sia insuonabile, ma è veramente scomoda, tra le crepe sul manico e gli Inlays sulla tastiera, la suonabilità ne risente decisamente!

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... ma poi quel bucazzo tra i due pickup come ceppa avranno fatto a farlo? :unsure:

Quello credo sia dovuto ad una lenta e constante usura nei decenni e non ad un danno occasionale; chissà che razza di impostazione del plettro o della mano doveva avere chi l'ha suonata [biggrin]

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Quello credo sia dovuto ad una lenta e constante usura nei decenni e non ad un danno occasionale; chissà che razza di impostazione del plettro o della mano doveva avere chi l'ha suonata [biggrin]

 

... a vangate!!!! [biggrin]

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Qualche anno fa me ne capito' una "brown del 1977" in prova, suonava bene anche se era da ritastare, non la presi… una delle tante belinate che ho fatto, sigh.

Ho continuato a cercarla poi, ma era sparita finche' non e' ricomparsa da un amico che se la tiene ben stretta.

Cerca che ti cerca e' comparsa all'orizzonte questa "sumburst del 1978", splendida, un suono favoloso, tastiera comoda, ha i suoi "segni del tempo" (per fortuna dico io) e… basta belinate, se ne resta a casina mia bella stretta.

Ah si, non ve l'ho ancora presentata, che maleducato che sono, e' una

 

YAMAHA SG2000 SUMBURST del 1978 (forse… sto facendo delle ricerche perché' per me e' del 1977).

 

zAQ0nu.jpg

 

 

C1gyQ3.jpg

 

 

T3QCYu.jpg

 

 

33mAtN.jpg

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