Jump to content
Gibson Brands Forums

Gibson Cafè and Restaurant III


Jumpy Guitar

Recommended Posts

Quello che ho speso lo vedi in questa foto.

 

120 euri per i PU

 

5 euro il foglio di rame per l'isolamento

 

20 euro per il battipenna

 

8 euro per i pot

 

20 euro per gli interruttori

 

Totale 180 scarse' date=' più la chitarra altre 180.

 

360 ed ho una chitarra che ho potuto sezionarie a mio piacere e modificarla senza patemi d'animo, e devo dire che suon davvero bene (almeno al mio orecchio)

 

[b']Il Lavoro l'ho fatto io;[/b] buca di quà, buca di là, allarga, lima, salda , dissalda, collega.......per me è stato un divertimento, ed ho risparmiato almeno altre 150 euro.

 

e allora bravo 2 volte!:-)

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 2.6k
  • Created
  • Last Reply
Peccato per lo sbalzo di volumi.

Mi dispiace anche per i pesci' date=' che non possono tapparsi le orecchie [confused

 

Scherzo neee

 

 

[confused]

 

I pesci sono abituati, anzi, durante l'assolo di Time, che ormai anche loro conoscono a memoria, li vedi che danzano all'unisono, una scena da non credere.

 

Per il volume ti riferisci al passaggio tra una configurazione e l'altra? Non credo sia evitabile, perchè lo fà quando si passa da single a parallelo perchè aumente il segnale di uscita, o sbaglio?[confused]

Link to comment
Share on other sites

[confused]

 

I pesci sono abituati' date=' anzi, durante l'assolo di Time, che ormai anche loro conoscono a memoria, li vedi che danzano all'unisono, una scena da non credere.

 

Per il volume ti riferisci al passaggio tra una configurazione e l'altra? Non credo sia evitabile, perchè lo fà quando si passa da single a parallelo perchè aumente il segnale di uscita, o sbaglio?[confused

 

no, non sbagli, ma dovrebbe esistere un sistema di collegamenti che livella queste differenze, per dirti una , io sulla Antique Classic con gli H90 splitto da single a parallelo e non ho dislivelli di suono.

 

Magari chi ha la recente JP Signature può confermare la cosa

Link to comment
Share on other sites

no' date=' non sbagli, ma dovrebbe esistere un sistema di collegamenti che livella queste differenze, per dirti una , io sulla Antique Classic con gli H90 splitto da single a parallelo e non ho dislivelli di suono.

 

Magari chi ha la recente JP Signature può confermare la cosa

[/quote']

 

 

Mi sa che devo cercare un pò in rete qualche wiring diagram di page:-k

Link to comment
Share on other sites

Tie!!! Fatevi 4 risate.....ECCO A VOI' date=' LA MARQUIS N.Y. SG Roger Signature, unico pezzo al mondo, esmplare 1 di 1 [lol']

 

 

 

ho fatto un giro sul sito LA MARQUIS N.Y., addirittura le chitarre costano meno delle EPIPHONE, come mai?.. Vengono realizzate anche queste in CINA?

Link to comment
Share on other sites

Pensala come vuoi' date=' io ti ho avvisato! verrai bannato non "ugualmente", ma alla prima volta che da adesso offenderai direttamente o con allusioni altri membri di questo forum, non servono ulteriori commenti.

 

P.S.

Tu non mi conosci affatto

[/quote']

Hey man, membro a me non me lo dici

Link to comment
Share on other sites

no' date=' non sbagli, ma dovrebbe esistere un sistema di collegamenti che livella queste differenze, per dirti una , io sulla Antique Classic con gli H90 splitto da single a parallelo e non ho dislivelli di suono.

 

Magari chi ha la recente JP Signature può confermare la cosa

[/quote']

 

confermo! nessuno sbalzo di volume, o cmq non evidente da sentirne un calo determinante, quando passi al single... anzi, cala molto di piu quando passi da seriale a parallelo (e cambia però anche il suono, sembra vagamente telecaster) usando il tastino sotto al battipenna.

 

p.s. hai scritto "quando passo da single a parallelo", e non riesco a capire la differenza però quindi, o intendevi da single ad humbuckers? perchè ti spiego: se io splitto il potenziometro dei toni, sia quello al ponte, che quello al manico, ottengo un suono diverso, dal bypassare col tastino sotto al battipenna da "serial" a "parallel"...è questa la cosa che non riesco a mettere a fuoco di sta chitarra...

Link to comment
Share on other sites

Beh non conosco la chitarra in questione, però ne ho un paio che lavorano con i PU in serie.

Diciamo che in serie sommi le resistenze, ottenendo un risultato che potrebbe essere paragonato ad un singolo PU assommante le bobine dei due PU selezionati. In parallelo invece, la resistenza si dimezza, e la potenza ( ampiezza ) del segnale di uscita rispetto al collegamento in serie cala ( somma della resistenza dei singoli PU / 2 ), quindi se hai un PU da 8,6 ed un PU da 14,2 ottieni un PU da 11,4KOhm, che è una via di mezzo fra i singoli PU usati singolarmente.

La controfase ha i suoi effetti maggiori in collegamento seriale, poichè le componenti in frequenza comuni ai due PU vanno a cancellarsi, quindi la risultante è un uscita che comprende le forme d'onda proprie e non comuni, in termini di risposta in frequenza, dei due singoli PU. Il risultato è un suono caratterizzato da una tonalità particolare, molto scarna e con variazioni di fase che ne rendono il suono quasi 'effettato', molto particolare. Questo in termini generali, chiaramente.

Link to comment
Share on other sites

Beh non conosco la chitarra in questione' date=' però ne ho un paio che lavorano con i PU in serie.

Diciamo che in serie sommi le resistenze, ottenendo un risultato che potrebbe essere paragonato ad un singolo PU assommante le bobine dei due PU selezionati. In parallelo invece, la resistenza si dimezza, e la potenza ( ampiezza ) del segnale di uscita rispetto al collegamento in serie cala ( somma della resistenza dei singoli PU / 2 ), quindi se hai un PU da 8,6 ed un PU da 14,2 ottieni un PU da 11,4KOhm, che è una via di mezzo fra i singoli PU usati singolarmente.

La controfase ha i suoi effetti maggiori in collegamento seriale, poichè le componenti in frequenza comuni ai due PU vanno a cancellarsi, quindi la risultante è un uscita che comprende le forme d'onda proprie e non comuni, in termini di risposta in frequenza, dei due singoli PU. Il risultato è un suono caratterizzato da una tonalità particolare, molto scarna e con variazioni di fase che ne rendono il suono quasi 'effettato', molto particolare. Questo in termini generali, chiaramente.

[/quote']

 

lo sai che hai appena risposto ad una domanda che mi faccio da un mese??? veryGRAZIE!! [biggrin])

Link to comment
Share on other sites

Beh non conosco la chitarra in questione' date=' però ne ho un paio che lavorano con i PU in serie.

Diciamo che in serie sommi le resistenze, ottenendo un risultato che potrebbe essere paragonato ad un singolo PU assommante le bobine dei due PU selezionati. In parallelo invece, la resistenza si dimezza, e la potenza ( ampiezza ) del segnale di uscita rispetto al collegamento in serie cala ( somma della resistenza dei singoli PU / 2 ), quindi se hai un PU da 8,6 ed un PU da 14,2 ottieni un PU da 11,4KOhm, che è una via di mezzo fra i singoli PU usati singolarmente.

La controfase ha i suoi effetti maggiori in collegamento seriale, poichè le componenti in frequenza comuni ai due PU vanno a cancellarsi, quindi la risultante è un uscita che comprende le forme d'onda proprie e non comuni, in termini di risposta in frequenza, dei due singoli PU. Il risultato è un suono caratterizzato da una tonalità particolare, molto scarna e con variazioni di fase che ne rendono il suono quasi 'effettato', molto particolare. Questo in termini generali, chiaramente.

[/quote']

[crying]

Non ci riesco, all'una di notte a leggere sta roba mi sento come uno di quei fattoni allo "sconvolquiz" delle Iene

Link to comment
Share on other sites

Archived

This topic is now archived and is closed to further replies.

Guest
This topic is now closed to further replies.

×
×
  • Create New...