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BAKED MAPLE FINGEBOARDS


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In questo video si possono sentire un paio di queste nuove LP con la suddetta tastiera.

 

Il tubo è il tubo quindi non si sa mai come interpretare quello che ne esce ma tant'è....

 

 

PS: non capisco perchè il video non me lo mostra direttamente qui, ma va bene lo stesso..

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Sto seriamente pensando di ritirare dal mercato la mia BB... sarò un fottuto tradizionalista ma su una LP non riesco a vedere oltre il palissandro e l'ebano.

Questo acero tostato e' stato introdotto per ovviare in parte alla scarsita' di Palissandro a seguito dei raid dei federali.... probabilmente manterranno i legni pregiati sulle custom shop e ripiegher

Secondo me un atteggiamento impopolare al giorno d'oggi è quello di rimarcare che non esiste il sacro graal, e che forse anche solo per saper riconoscere e valorizzare le qualità musicali di certi str

Forse intendevi dire che si AUMENTA la densita' del legno.

La tostatura in "vacuum" oltre a dare tutti gli effetti che hai elencato, aumenta la densita' del legno ed anche la sua elasticita'.

E' un processo che in passato venne introdotto dalla Fischer nei suoi sci di alta gamma.

 

La densità diminuisce: togli acqua, la sostituisci con aria e alleggerisci il legno, come anche evidenziato da MusicMan.

 

Densità= massa/volume

 

Anche l'effetto elastico è opposto: la temperatura cristallizza i residui di resina tra le cellule del legno. La tavola diventa così più rigida e inamovibile.

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In questo video si possono sentire un paio di queste nuove LP con la suddetta tastiera.

 

Il tubo è il tubo quindi non si sa mai come interpretare quello che ne esce ma tant'è....

 

 

PS: non capisco perchè il video non me lo mostra direttamente qui, ma va bene lo stesso..

 

maronna quanto è bella quella gold

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Dico la mia;

 

Sono un pò di giorni che stò spupazzando la nuova arrivata. Strutturalmente come ho già detto nell'altro post, questo Baked Maple è sicuramente più compatto del palissandro; la superfice è "ruvida" come il palissandro, quindi non lucida come i manici fender in acero.

 

Dal punto di vista della suonabilità, credo che sia leggermente più "fluida" del palissandro, diciamo che secondo me si pone nel mezzo tra acero e palissandro. Sugli effetti sonori di questa scelta, non saprei, forse aggiunge maggior brillantezza, ma potrebbe essere semplicemente una mia impressione dovuta alla nuova chitarra.

 

In conclusione, niente da eccepire....è legno, compatto, scuro, non ti dà la sensazione "plasticosa" come le resine fenoliche, e la tasiera è molto veloce.

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Fisse. Non ho mai amato il palissandro. Quel colore che non è il cioccolato dell'ebano e il pallido dell'acero. Mi ha sempre dato l'idea, pur avendolo su una buona parte di chitarre che ho in dotazione e che ho avuto in passato, del ripiego all'ebano, più pregiato e costoso. Fisse ripeto, l'idea di qualcosa meno solido, duro, rigido, rispondente sotto le dita. Ora sentire di un acero tostato mi gratta sotto come la soluzione ai miei problemi psicologici nei confronti del famigerato palissandro. Mah [biggrin]

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La densità diminuisce: togli acqua, la sostituisci con aria e alleggerisci il legno, come anche evidenziato da MusicMan.

 

Densità= massa/volume

 

Anche l'effetto elastico è opposto: la temperatura cristallizza i residui di resina tra le cellule del legno. La tavola diventa così più rigida e inamovibile.

Si, ma togliendo l' acqua ed essiccando le fibre esse tendono a ritirarsi su se stesse, ovvero ad attacrasi ancora di piu' tra loro andando ad occupare lo spazio che prima era occupato dall' acqua e poi dall' aria (quest' ultima eliminata con l' essicatura).

Quindi la densita' aumenta perche' diminuisce la massa ma anche il volume e quest' ultimo in percentuale maggiore rispetto alla massa ne consegue che diminuendo il divisore rispetto al dividendo il valore risultante aumenta… cioe' la densita'.

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Il restringimento di una tavola di abete adirondack per acustiche trattato ad alta temperatura (220°) è di circa 3/32"(e si sta parlando di una tavola di pochi millimetri di spessore), mentre un solido blocco di legno, come una tavola di mogano o acero subisce un restringimento delle fibre assai più contenuto. Di per contro, esso perde una percentuale di acqua residua(e quindi del suo equivalente in peso) fino al 5%, arrivando ad un target stimato del 2-3% di residuo.

 

Il tutto tradotto è una diminuzione evidente di densità, come del resto prova la diminuzione del peso. La sensazione di maggiore compattezza è dovuto all'effetto "cementificante" della cristallizzazione della resina tra le fibre legnose.

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Il restringimento di una tavola di abete adirondack per acustiche trattato ad alta temperatura (220°) è di circa 3/32"(e si sta parlando di una tavola di pochi millimetri di spessore), mentre un solido blocco di legno, come una tavola di mogano o acero subisce un restringimento delle fibre assai più contenuto. Di per contro, esso perde una percentuale di acqua residua(e quindi del suo equivalente in peso) fino al 5%, arrivando ad un target stimato del 2-3% di residuo.

 

Il tutto tradotto è una diminuzione evidente di densità, come del resto prova la diminuzione del peso. La sensazione di maggiore compattezza è dovuto all'effetto "cementificante" della cristallizzazione della resina tra le fibre legnose.

Ok Matteo, ma il rapporto massa/volume varia nei tuoi esempi proprio perche' uno e' di una tavola sottile e l' altro di un blocco, ergo, cambia la massa e cambia il volume; ma la percentuale di acqua assoluta e' sempre la stessa solo che nel primo caso "evapora" da un volume di 10 dm/c e nel secondo di 1000 ddm/c (valori fittizi per rendere l' idea).

Analogo discorso per la cristallizzazione della resina che sara' di minor quantita' nel primo caso rispetto al secondo perche' c'e' meno resina essendoci meno volume di legno; ma in termini precentuali la resina e' sempre la stessa.

Ovviamente sto' parlando di un foglio di legno ricavato da quel blocco con il quale lo confrontiamo.

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  • 5 weeks later...

Ragazzi stavo curiosando per una 335 e il venditore mi ha detto che la tastiera è in palissandro, precisamente "unbound rosewood".

E' palissandro normale o una nuova diavoleria?

Sinceramente penso che unbound si riferisca al palissandro non trattato, lasciato grezzo come accade su tutte le tastiere in palissandro gibson.

Cercando su internet ho letto che molte chitarre hanno questo palissandro, anche le martin ecc. si parla di unbound brazilian rosewood.

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Ragazzi stavo curiosando per una 335 e il venditore mi ha detto che la tastiera è in palissandro, precisamente "unbound rosewood".

E' palissandro normale o una nuova diavoleria?

Sinceramente penso che unbound si riferisca al palissandro non trattato, lasciato grezzo come accade su tutte le tastiere in palissandro gibson.

Cercando su internet ho letto che molte chitarre hanno questo palissandro, anche le martin ecc. si parla di unbound brazilian rosewood.

 

unbound non significa che la tasieta è senza binding? Mi pareva così...

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io è un pezzo che dico che hanno trovato un costoso processo valido per invecchiare il legno, perchè non può essere un caso che certe produzioni fossero così esageratamente più risonanti e performanti (in barba ai cultori del pick up è tutto che stanno svanendo quasi totalmente di fronte all infondatezza delle loro teorie, anzi della quasi opposta verità), quindi da un pò mi chiedevo come facessero e la risposta precisa ancora non l ho avuta, ma continuo ad essere certo che c'è qualche costoso accorgimento per invecchiare il legno, solid body con timbriche e spunti nell attacco come chitarre di 50 anni........ sicuramente qualcuno lo dichiara e qualcuno lo pratica in silenzio da tempo, oppure mi sbaglio ed è solo una questione di selezione scrupolosa ma ho dei dubbi... in ogni caso l importante è che suonino, punto, come ci arrivino è relativo. Leggevo qualche giorno fa un articolo del barbetta che stranamente mi è piaciuto molto, diciamolo che condivido abbastanza cose di quello che ci ho letto. Se vi interessa è qua:

 

http://www.guitarnews.it/blog/2011/08/06/come-si-forma-la-timbrica-in-una-chitarra-solidbody-part-one/

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Ma non è un processo reale per invecchiare il legno, l'invecchiamento può avvenire solo tramite scorrimento del tempo (una persona invecchia perchè passano gli anni, non perchè si abbronza), o al limite si può parlare di invecchiamento estetico (e comunque queste tastiere di acero "arrostito" sono scure per via del processo, e si possono scurire ancora con prodotti), ma un ciocco di mogano di 50 anni fa non potrà mai essere come un ciocco di mogano appena tagliato e lavorato, e viceversa.

Sul fatto che i pickup facciano buona parte del prodotto sonoro finale io ne rimango convinto (vorrei sentire come suona, in ogni caso, una PRS da 10k di euro con su dei pickup di una chitarraccia cinese da 70)..

 

Niente di profetico, ma è ciò che penso (fino a che non arrivano inconfutabili tesi contrarie alle mie e finchè non posso fare test personali con le mie orecchie [mellow] )

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...e senza contare che quelli che hanno veramente provato chitarre di 50 fa anni si contano sulle dita di una mano...

 

 

Riguardo all'importanza dei pickup nel suono di una solidbody, io devo dire ho sperimentato personalmente sui miei strumenti quanto possa realmente cambiare il suono in meglio (o in peggio) la sostituzione del pickup; infatti la sostituzione del pickup rimane a tutt'oggi il piu' comune e diffuso upgrade su strumenti di fascia medio-bassa, e non solo.

Poi è sempre una cosa soggettiva: ogni tanto leggo un altro forum dove sono diffusissime le LP Custom Shop, ma sembra che per i possessori queste non suonino se non montandogli dei pickup boutique anche da 3-400 euro, in quanto a sentire loro i Burstbucker sono pessimi, quindi sembra che i pickup contino eccome.

Non potendo poi sostituire il legno ad uno strumento, risulta anche difficile dimostrare il contrario...

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questo è palese... per forza di cose cambiando il pick up il suono cambia, ma la timbrica, il sustain, la reazione al tocco per me ha ben più altri parametri con cui fare i conti, un pick up non può amplificare quello che non c'è, e se non è possibile cambiare i legni e però possibile provare lo stesso battiplettro con pick up annessi su vari strumenti... e i risultato è veramente diverso, d accordissimo che il pick up è importante, ci mancherebbe, ma come avete appena detto voi quello si può cambiare... il resto no...

 

 

riguardo ai burstbucker allora sulla mia 50 th avranno montato dei miracolati, io non li cambierei con nessun pick up boutique di questo mondo, magari è fortuna...

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questo è palese... per forza di cose cambiando il pick up il suono cambia, ma la timbrica, il sustain, la reazione al tocco per me ha ben più altri parametri con cui fare i conti, un pick up non può amplificare quello che non c'è, e se non è possibile cambiare i legni e però possibile provare lo stesso battiplettro con pick up annessi su vari strumenti... e i risultato è veramente diverso, d accordissimo che il pick up è importante, ci mancherebbe, ma come avete appena detto voi quello si può cambiare... il resto no...

 

 

riguardo ai burstbucker allora sulla mia 50 th avranno montato dei miracolati, io non li cambierei con nessun pick up boutique di questo mondo, magari è fortuna...

 

Magari se li cambi potresti scoprirne altri che ti piacciono di piu'...

 

Anche quì è soggettivo e dipende da uno che aspettative ha... io sulla mia LP ho i 490-498, a me piacciono molto e non li cambio, ma a detta ti molti sono dei pessimi PU... magari cambiandoli con altri scoprirei che in effetti non sono un gran che, ma siccome non li cambio non lo saprò mai.

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CUT

riguardo ai burstbucker allora sulla mia 50 th avranno montato dei miracolati, io non li cambierei con nessun pick up boutique di questo mondo, magari è fortuna...

 

+1000 [thumbup] e dopo aver provato i 490/498, i BBpro, i 500, i P90… beh mi mancano i 57 la peppa...

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...e senza contare che quelli che hanno veramente provato chitarre di 50 fa anni si contano sulle dita di una mano...

 

Concordo, che poi per parlare con cognizione di causa bisognerebbe averne suonate per bene più d'una.

 

..Poi è sempre una cosa soggettiva: ogni tanto leggo un altro forum dove sono diffusissime le LP Custom Shop, ma sembra che per i possessori queste non suonino se non montandogli dei pickup boutique anche da 3-400 euro, in quanto a sentire loro i Burstbucker sono pessimi, quindi sembra che i pickup contino eccome.

Non potendo poi sostituire il legno ad uno strumento, risulta anche difficile dimostrare il contrario...

 

Mi fai venire in mente che adesso il tema qui è passato un po' di moda, ma credo ricordino in molti il periodo in cui qui i burstbucker erano chiamati regolarmente, praticamente da tutti anche dagli utenti più autorevoli, "bruttbucker", "buciodelc*lobucker" etc, etc..

 

 

riguardo ai burstbucker allora sulla mia 50 th avranno montato dei miracolati, io non li cambierei con nessun pick up boutique di questo mondo, magari è fortuna...

 

Ma sai che la penso anch'io così dei miei?

Volessi sperimentare qualcosa di diverso - cosa che non escludo affatto - lo farei senz'altro su qualche altra chitarra che prenderei per l'occasione ma non sulla mia R7.

 

Magari sono solo un sempliciotto di "bocca buona", infatti mi piacciono tanto ma tanto anche i 490-8 richiamati da Bobbe!

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Riguardo all'importanza dei pickup nel suono di una solidbody, io devo dire ho sperimentato personalmente sui miei strumenti quanto possa realmente cambiare il suono in meglio (o in peggio) la sostituzione del pickup; infatti la sostituzione del pickup rimane a tutt'oggi il piu' comune e diffuso upgrade su strumenti di fascia medio-bassa, e non solo.

 

Io quoto il Bobbe al 100% [thumbup]

 

Comunque, qualcuno parlava di pickup pessimi o presunti tali? Io ho un paio di "The Originals"....mo fatevi sotto con gli insulti [lol]

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