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BAKED MAPLE FINGEBOARDS


KLAUS0934

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[...]Scorrette quanto si vuole, ma suonavano come le teghe.

 

Poi per carità, ognuno è giusto che la veda e cerchi in una chitarra quello che vuole.

 

Ho la sensazione che, ultimamente, forse, si punti più ad avere una replica perfetta piuttosto che una chitarra ben suonante.

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Ho la sensazione che, ultimamente, forse, si punti più ad avere una replica perfetta piuttosto che una chitarra ben suonante.

 

O anche un originale originale che anche suoni come una "sc***eggia in un sacchetto"(Cit.) piuttosto che ciò che hai detto tu...

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Ho la sensazione che, ultimamente, forse, si punti più ad avere una replica perfetta piuttosto che una chitarra ben suonante.

 

In effetti... non mi è facile digerire il fatto che la "chitarra oggetto" stia via via prendendo il posto della "chitarra strumento".

Speriamo che col tempo invece di suonare non si passi alla contemplazione pura. [biggrin]

 

Ci scherzo, ma purtroppo i segni di questo declino già esistono. Una volta il livello musicale di chi spendeva in chitarre era infinitamente superiore all'attuale; e chi magari non era ancora abbastanza capace tempo e soldi li investiva in lezioni, corsi o nello studio anche da autodidatta, piuttosto che preoccuparsi di quale terza o quarta chitarra comprare.

 

Fortuna che esistono post come quelli del vecchio Prince, che pur avendo fior di super chitarre, si emoziona ancora per COME SUONA la sua Baja. Penso che per dei ragazzi che si avvicinano al pianeta chitarra sia quella la strada da seguire... sempre che l'interesse di fondo sia fare musica.

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In effetti... non mi è facile digerire il fatto che la "chitarra oggetto" stia via via prendendo il posto della "chitarra strumento".

Speriamo che col tempo invece di suonare non si passi alla contemplazione pura.

 

Dammi il tuo indirizzo, che ti spedisco una statua in marmo di Carrara alta metri 2.

 

Comunque, l'editoriale di Alberto Biraghi su "Chitarre" di questo mese va proprio in tal senso: il mercato del vintage ormai va verso la scissione completa dell'oggetto in quanto tale e delle sue proprietà timbriche. I collezioninsti non provano manco più lo strumento: meglio un originale con componenti difettose che uno rimesso in sesto con componenti apocrife.

 

E tutto questo è il risultato della superstizione di cui scrivevo qualche post fa...

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E' oggettivamente riscontrabile che molti chitarristi sono chiusi alle innovazioni (me compreso). La teoria è quella di chitarra con circuito semplice semplice -> jack -> amplificatore valvolare. Questo è il minimo ed il massimo allo stesso tempo perchè ti permette di ottenere il suono più reale possibile. C'è la convinzione che gli strumenti e i suoni degli anni '50 siano stati il punto di inizio ma anche quello di arrivo. Tant'è che negli ultimi 60 anni le chitarre che vanno per la maggiore sono rimaste pressochè invariate. O meglio hanno subito delle piccole modifiche che però non hanno alterato il loro essere. Si cerca costantemente il raffronto con il vinatge anche se poi di fatto non sappiamo bene neanchè con cosa confrontare perchè molti di noi questi fantomatici strumenti divini li hanno visti giusto in foto. Allora ci attacchiamo ai dischi che tanto amiamo ricercando quel dato sound. Che poi ti ci avvicini sempre ma proprio a quello non ci arrivi mai. Così iniziano le solite considerazioni: i legni erano differenti, i pick-up idem, la costruzione era più artigianale di oggi, gli amplificatori di prima non sono come quelli di oggi, impossibile avere il tocco di tizio e di caio, ecc.

Le variabili sono infinite ma nonostante ciò tale ricerca non terminerà mai...

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Il collezionista-vintagista puro puo' avere le sue logiche anche comprensibili dal suo punto di vista..che so, metti che uno ha tutti i custom color meno uno e trova finalmente l'esemplare inca silver che gli mancava suppongo, immedesimandomi non senza difficolta' nei suoi panni, che lo prenda anche se non suona. Per contro puo' essere discutibile l'orientamento all'acquisto guidato da un significato totemico attribuito a certe annate e che puo' portare fuori strada. Io mi rifiuto di pensare all'assenza di aspettative "sonore", certo che e' un peccato affidare queste ultime, con una buona dose di fiducia, ad una specie di proprieta' transitiva per cui tanto più', e - quel che e' peggio - se e solo se, mi avvicino ai connotati dell'annata magica otterro' lo strumento perfetto.

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Si cerca costantemente il raffronto con il vinatge anche se poi di fatto non sappiamo bene neanchè con cosa confrontare perchè molti di noi questi fantomatici strumenti divini li hanno visti giusto in foto. Allora ci attacchiamo ai dischi che tanto amiamo ricercando quel dato sound. Che poi ti ci avvicini sempre ma proprio a quello non ci arrivi mai. Così iniziano le solite considerazioni: i legni erano differenti, i pick-up idem, la costruzione era più artigianale di oggi, gli amplificatori di prima non sono come quelli di oggi, impossibile avere il tocco di tizio e di caio, ecc.

 

Ed è proprio questo il punto: il vintage, inteso come chitarra con xx anni sulle spalle che suonerebbe in virtù di un presunto invecchiamento meglio di quelle moderne non esiste ed è stata l'invenzione prìncipe degli speculatori per inflazionare un mercato di chitarre usate che hanno raggiunto quotazioni folli, giustificate da presunte qualità timbriche che in realtà non hanno mai avuto!

 

Alcuni strumenti(guardacaso: i più pregiati) hanno un effettivo valore dovuto a fattori completamente avulsi dalle loro caratteristiche timbriche(Stratocaster pre-CBS, Les Paul 'burst 1959, etc...), dovuti a motivi storici, di rarità, di immagine, etc...

 

Altri come Fender e Gibson anni '70 sono semplicemente modernariato, che per carità può anche essere timbricamente valido, ma nella stessa misura in cui lo era in origine.

 

Sul fatto della ricerca del Sacro Graal poi sembrano tutti dimenticare il piccolo particolare che differenzia la chitarra imbracciata da Jimmy Page dalla stessa(magari!) imbracciata dal Matteo Barducci della situazione, ossia la mano che è forse il fattore più bistrattato e più influente di tutto l'ambaradàm chitarristico, ed un altro piccolissimo particolare, che forse i più sembrano ignorare: che davanti a Jimmy, alla 'burst '59, ai Marshall, etc... c'erano personaggi del calibro di Eddie Kramer dentro aggeggini dal nome di Abbey Road Studios, Electric Lady Studios, etc...

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Un semplice aneddoto.

 

Tempo fa vendetti una Lp primi anni 90, lo ripeto anni '90 !!!

Una persona a cui avevo proposto una certa permuta mi rispose che avrebbe accettato senza indugio se la chitarra avesse avuto i tasti originali, anche se consumati. Quando feci notare che era stata da poco ritastata a regola d'arte con un filo identico all'originale, in modo impeccabile, da un liutatio che con le tastiere sa veramente il fatto suo, e che probabilmente la tastiera era in migliori condizioni di come uscì di fabbrica, mi rispose con sufficienza, come fossi stato un vandalo [biggrin] ;

infatti avevo scelto di sacrificare l'originalità della chitarra al "dettaglio" della sua suonabilità [scared]

 

[rolleyes]

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a me a volte sembra che qualcuno faccia a non capire, o che si ragioni su diversi argomenti mantenendo semore le stesse premesse, qui nessuno compra chitarre solo per l estetica o le pippe, mi scappa da ridere perchè nel mondo reale poi le teorie le devi fare suonare, scusate è...... il resto si inserisce in mezzo perchè viene per derivazione automatica, chi non crede nel fortuito o che sia una cosa possibile una tantum, sa che se una determinata cosa arriva a essere tale in fondo un motivo c'è.... o siamo solo dell idea che se quella mattina io ero al posto di raul bova ora sarei un attore??? in ogni caso ho capito l impossibilità di spiegare certe cose senza farci sbattere la faccia sopra, non importa......

 

e vorrei aagiungere che un limino e un pò di set up, unto e sistemato tutto ciò che c'era da sistemare l altro giorno abbiamo ridato vita ad una strato da 4 soldi, ma se per farmi simpatico devo raccontare ogni cosa popolare che faccio ogni giorno... bè.... a volte bisogna anche saper dividere una cosa da un altra, o forse non ho capito che siamo su un forum di strumenti e non di "musica" anche se le cose sono annesse, la mi firma qui sopra ne è al prova, ma perchè ritrovarsi a parlare di strumenti se poi l unica cosa che conta è fare musica ? dovrei metter qualche faccina anch io ma lascio perdere...... ci metto la mia anche se brutta !!!

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Massi, francamente non capisco il perchè del tuo tono piccato e aggressivo; non penserai mica di essere al centro di discorsi che su questo sito vado a ripetere da mesi e mesi?

 

Probabilmente avrò un approccio alla chitarra diverso dal tuo, ma non mi sembra sia questo il modo di confrontarsi.

Poi se ci son ripicche e altri discorsi dietro le righe che non conosco, non saprei... ma in ogni caso qui siamo in pubblico.

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lo penso se parliamo di chitarre e si tira fuori quello col bel tocco che fa suonare un ciocco di legno, lo so anch io, ma quello col tocco brutto, porta la sua di mano su strumenti diversi, non sò se mi spiego, spostando la stessa mano su diversi strumenti io faccio il paragone, se non partiamo da ragionamenti chiari su cosa stiamo parlando allora diventa difficile... per il mio modesto parere se parliamo di una cosa è inutile infilarci l altra, come dire a uno che sta comprando una chitarra che l unica cosa che conta è studiare, non sò cosa centri ma fa figo dirlo, non c'è dubbio.

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se parliamo di una cosa è inutile infilarci l altra....

In un forum che è, per sua stessa natura, orgogliosamente il regno dell'OT mi sembra pretendere un po' troppo.

 

Per quel che riguarda "fare il figo", per quel che mi riguarda, è passato il tempo massimo.

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Credo di essere stato io ad aver ampliato un pò il tema del discorso. A volte leggi i post e con la mente divaghi un pò sui ragionamenti e alla fine scrivi tutto quello che hai pensato. Ora non so se il fastidio è dato dall'OT in se per se o dal contenuto del pensiero però non era mia intenzione irritare la suscettibilità di nessuno...

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Arch, non era riferito a te, ma in generale, se siamo qui a parlare si strumenti per poi dire che l importante è studiare e il tocco, allora mi sembra superfluo parlarne, se ti ho dato l idea di essermi risentito ti assicuro che non è così, figurati, ma si parla giornate intere di cazzate, quando queste riguardano strumenti impopolari sono sempre pippe mentali, allora mi viene ragionevole chiedermi: cosa parliamo un giorno intero di un condensatore, di un cambio di sellette, di cose simili visto che quello che conta è il tocco ? quelli che affermano che son sempre pippe poi leggo che hanno cambiatio una vite e hanno fatto miracoli, invece quando l 80 per cento delle caratteristiche di uno strumento sono diverse sono pippe mentre la selletta fa la differenza..... allora è qui che nasce il fastidio, MAI per diversità di opinione o di gusti, ma oramai è così in ogni ambito, se non si è popolari addio, questo penso sia assodato... poi se alla fine del discorso si chiude con un bel " l importante è la passione" è chiaro che anche la panda mi port dove mi porta la ferrari, e che l orologio digitale cinese si legge meglio del rolex e mi dà l ora più precisa, quindi alla fine per chiuderla qui dico che bisogna almeno decidere di quale argomento si sta parlando. Non ce l ho ne con arch ne con nessun altro, ho espresso 2 miei concetti su un paio di strumenti fini a se stessi, senza altre implicazioni etiche. pardòn...

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Ma qui penso che nessuno ce l'abbia con nessuno! Per come la vedo io, senza studio teorico e passione (intesa come dedizione per lo strumento e studio di esso) non si va da nessuna parte, anche per poter tirar fuori il massimo da ogni strumento.

Mi spiego: se si sa suonare uno strumento tranquillo che ogni tipo di chitarra risponderà bene, e allora si potrà appurare e godere della qualità di esso pienamente! Io stesso ritengo che i miei strumenti siano in parte sprecati per me, anche perchè è un super periodo di secca e non posso sfruttarli al meglio come vorrei (=live, con gli amici etc. Capitolo tristissimo, questo.)

 

 

Le sellette, le viti, le plastiche vengono dopo, sfido chiunque non abbia un orecchio super allenato a riconoscere una selletta in alluminio di un abr (o quel che è ) da una in zamak di un nashville, senza farsi influenzare dall'effetto psicologico del cambiamento stesso.

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Acero tostato! [lol] E domani cosa faranno? I panzarotti al posto dei knobs? Le noccioline come tuning pegs? Le modifiche strutturali, fisiche... certo certo... +:-@ La verità è una sola. Hanno poco palissandro e se lo tengono per le chitarre più costose. Più costose? Non si sono resi conto che le chitarre che loro definiscono economiche se le fanno pagare 1000 euro. [lol] No no no no, Gibson, non ci siamo proprio. Io mi ero innamorato della sg standard Aged Cherry. Poi ho letto sta grande sciocchezza dell'acero cotto e... CERTAMENTE! [lol] Sarà divertente quando le tastiere si inizieranno a schiarire per effetto dell'abrasione delle dita e sembreranno come le chitarre acustiche economiche da 4 soldi dove c'è appunto l'acero mezzo cotto e mezzo verniciato per farlo sembrare ebano. Si si, certo. [lol] Spenderò millemila euro per questo. [lol]

 

Bhe, immagino che per parlare così, tu abbia avuto modo di provare i manici in questione, giusto?

 

Se non l'hai fatto, ti invito a farlo, e poi parla.

 

Sulla mia c'è il backed maple, molto più scuro di quello sui manici delle nuove classic custom, come colore è quasi identico al palissandro; ovviamente il mio giudizio è di parte, ma i manci in questione sono fantastici, e non hanno nulla da invidiare sia al palissandro che all'ebano, in quanto hanno la scorrevolezza di quest'ultimo e la compatezza dell'acero.

 

I cugini ammericani ne sono entusiasti, ed io concordo con loro.

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Volevo aggiungere una cosa:

 

La Gibson può anche mettere sulle tastiere il letame pressato, ma state tranquilli che suonerà sempre meglio di qualsiasi altra chitarra di egual valore.

 

Fender ti fa pagare una chitara 1000 euro che suona come una messicana da 400 euro con un cambio PU, senza contare che passi più tempo ad accordarla che a suonarla....e voglio vedere chi osa dire il contrario.

 

La qualità costruttiva Gibson, ad uno stesso livello di prezzo, le altre chitarre la vedono con il cannocchiale.

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Volevo aggiungere una cosa:

 

La Gibson può anche mettere sulle tastiere il letame pressato, ma state tranquilli che suonerà sempre meglio di qualsiasi altra chitarra di egual valore.

 

Fender ti fa pagare una chitara 1000 euro che suona come una messicana da 400 euro con un cambio PU, senza contare che passi più tempo ad accordarla che a suonarla....e voglio vedere chi osa dire il contrario.

 

La qualità costruttiva Gibson, ad uno stesso livello di prezzo, le altre chitarre la vedono con il cannocchiale.

 

 

Questa è una affermazione un pelino azzardata, secondo me...

...liuteristicamente parlando mi sembra che a pari prezzo se prendi ad esempio PRS, Hamer o The Heritage (per dirne alcune) direi che non hanno nulla da invidiare a Gibson, anzi...

 

Fender poi già a livello progettuale fabbrica strumenti di tipo diverso, e sono d'accordo che "liuteristicamente" il livello spesso è non è lo stesso. Ma se le corde sono montate bene non si scordano; se poi usi la leva in modo selvaggio sicuramente si scordano piu' di una Gibson, visto che questa la leva non ce l'ha.

Poi se vogliamo il suono che tiri fuori da una strato con la Les Paul te lo sogni (e viceversa del resto).

Verò anche, come ho già detto, che Gibson mette pickup di livello anche su chitarre entry level, e questo Fender non lo fa.

 

A me le Gibson piacciono molto, altrimenti non scriverei su questo Forum, però bisogna anche essere un pò piu' obbiettivi... ripeto, vai a provarti una Heritage H150 e dimmi se gli serve il cannocchiale per avere la stessa qualità di un LP di pari prezzo... magari scopriresti che le posizioni sono invertite...

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ma oramai è così in ogni ambito, se non si è popolari addio, questo penso sia assodato...

Secondo me un atteggiamento impopolare al giorno d'oggi è quello di rimarcare che non esiste il sacro graal, e che forse anche solo per saper riconoscere e valorizzare le qualità musicali di certi strumenti sarebbe bene anzitutto liberarci dai luoghi comuni e dalle false proprietà transitive a cui accennava magistralmente Georg. Occorre pazienza, esperienza e soprattutto un affiatamento con il "legno" che va nella direzione opposta a certi facili percorsi in cui spesso ci rifugiamo.

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Guarda, prima di prendere la Les Paul mi sono guardato in giro. PRS, a 1300 euro, prendi l'equivalente della LEs Paul Studio, senza contare che personalmente, non hanno un suono che gradisco. Le Heritage, concordo con te, sono gran belle chitarre, ma stiamo parlando sempre di "imitazione", di alto livello ma imitazione; stesso discorso per Burny, Tokay, Edwards, Ltd, ecc. ecc.

 

Ho avuto modo di provare alcune delle suddette imitazioni di lusso e sinceramente, come suono, sono distanti dalle Gib. La definizione e precisone della Les Paul, è molto lontana.

 

Il mio appunto alle Fender deriva dal confronto con la Les Paul; senza usare la leva, ma solo tramite vibrato e bending, la Strato dopo un paio di canzoni la devi riaccordare, e non c'è santo che tiene, e te lo dice uno che quando cambia le corde, accorda e setta la chitarra, usa tutte le accortezze del caso, che aiutano, ma miracoli non ne fanno. Se poi devo aggiungere che quando in alcuni assoli tiri la corda di un tono e mezzo ti si stoppa, credo che la differenza sia palese. La Les Paul con le corde attaccate ai tasti, anche nei bending più estremi, non si stoppa mai.

 

Aneddoto: 20 giorni fà abbiamo fatto una serata con il gruppo; 22 canzoni. Fra queste c'erano: COnfortably Numb, THe Wall, Time, Mother, Hey You, in the Flesh, The FInal Cut, Hotel California....tutte canzoni con assoli parecchio spinti come bending. Ti posso solo dire che ho accordato al soundceck, ad esibizione finita, non aveva perso una virgola di accordatura. Bhe, quando una Fender riuscirà a fare questo, allora mi ricrederò.

 

Ci tengo a precisare che di Fender ne ho 3, e con quanto detto non intendo affatto sminuirle, ma solo constatare l'evidenza delle cose.

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Secondo me un atteggiamento impopolare al giorno d'oggi è quello di rimarcare che non esiste il sacro graal, e che forse anche solo per saper riconoscere e valorizzare le qualità musicali di certi strumenti sarebbe bene anzitutto liberarci dai luoghi comuni e dalle false proprietà transitive a cui accennava magistralmente Georg. Occorre pazienza, esperienza e soprattutto un affiatamento con il "legno" che va nella direzione opposta a certi facili percorsi in cui spesso ci rifugiamo.

Straquoto!non avrei saputo trovare parole migliori per esprimere come la penso! ;)

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