Jump to content
Gibson Brands Forums

Tastiera es-347


archverb

Recommended Posts

Ne parlavo (di refret) con il mio liutaio, riporto volentieri il suo pensiero per discuterne assieme. Per lui gli interventi in questione non possono prescindere da una valutazione dello stato della tastiera. Per farla breve, lui si oppone ad azioni di refret su tastiere che non siano perfettamente autostradali: dice che questa sua posizione non muove tanto dalla maggiore facilità dell'intervento in sé (nel caso di tastiera perfettamente regolare, appunto) quanto proprio dalla convinzione che non si otterrebbe comunque uno strumento performante sostituendo le barrette su una board con solchi e gobbe varie, magari poi agendo a tasti posati sul profilo delle barre stesse onde "compensare" qua e là. Lui fa un lavoraccio e il risultato quasi sempre non è il top.

Lui è fermamente convinto che prima (se necessario, ovviamente, non si parla di chitarre nuove ma vecchie e suonate) si deve perfettamente profilare la tastiera della chitarra e solo successivamente procedere con la posa dei frets nuovi. Solo in questo modo - sostiene - lo strumento può tornare a dare il meglio di sé sotto le mani e lui se la sente di "garantire" il risultato.

Tutta questa prolusione (vi chiedo scusa) mi fa pensare che un intervento di sistemazione della board bene o male sia però incompatibile con la sopravvivenza dei dentini del binding (sempreché questi ultimi, e tutti, non periscano altrimenti per una delle cause già illustrate benissimo da Alnico).

 

Boh, il tema comunque offre molti spunti. Ad esempio io posso testimoniare di chitarre non tastate overbind (magari semplicemente perché sono delle Telecaster, eh [smile] ) che hanno un profilo semplicemente perfetto e che non fanno rimpiangere il classico Gibson. Bisogna anche qui però stare attenti perché qualcuno (c'è un liutaio qui dalle mie parti - non quello di cui sopra - che ha questa caratteristica purtroppo) nella foga di lisciare raggiunge il risultato a discapito della sagomatura del "fine tastiera" e ti ritrovi - se sei uno sensibile - con un altro manico [cursing].

 

 

Ultimissima considerazione: ma i chitarroni di cui si diceva sopra voi sapete per certo che sono stati refrettati in quel modo ultimamente a discapito del binding di cinquant'anni fa? Un po' scioccamente mi viene altrimenti da pensare - per ipotesi - che magari quelle chitarre ora tanto preziose hanno subito una prima refrettatura non overbind che so, nel 1971, dopodiché sarebbe stato inutile ora per allora chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti ..

Link to comment
Share on other sites

Ultimissima considerazione: ma i chitarroni di cui si diceva sopra voi sapete per certo che sono stati refrettati in quel modo ultimamente a discapito del binding di cinquant'anni fa? Un po' scioccamente mi viene altrimenti da pensare - per ipotesi - che magari quelle chitarre ora tanto preziose hanno subito una prima refrettatura non overbind che so, nel 1971, dopodiché sarebbe stato inutile ora per allora chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti ..

Ultima per modo di dire, anzi ...

niente di meno strano che siano state refrettate proprio in quegli anni, quando, ovviamente erano anche più utilizzate e penso in maniera intensiva, e il lato pratico prevalesse sul resto.

Penso comunque, che l'over-fret sia una mera questione di eleganza. Poi che sia bello, un tocco di 'qualcosa in più' nulla toglie, per carità.

Link to comment
Share on other sites

Lui è fermamente convinto che prima (se necessario, ovviamente, non si parla di chitarre nuove ma vecchie e suonate) si deve perfettamente profilare la tastiera della chitarra e solo successivamente procedere con la posa dei frets nuovi. Solo in questo modo - sostiene - lo strumento può tornare a dare il meglio di sé sotto le mani e lui se la sente di "garantire" il risultato.

Tutta questa prolusione (vi chiedo scusa) mi fa pensare che un intervento di sistemazione della board bene o male sia però incompatibile con la sopravvivenza dei dentini del binding (sempreché questi ultimi, e tutti, non periscano altrimenti per una delle cause già illustrate benissimo da Alnico).

 

 

 

Guarda, non posso che quotare il tuo professionista perchè proprio stamattina mi sono trovato nelle stesse condizioni, vista l'età e il consumo della tastiera, quando ho sfrettato la Meazzi. E prima ho dovuto ripassare tutta la tastiera per portarla a raggio 12", che è quello con cui mi trovo di più (e ho tutti gli attrezzi per lavorarci hehe!).

Link to comment
Share on other sites

Mi viene da pensare al vecchio SRV che faceva refret su refret alle sue chitarre, e quando la tastiera era bella che inutilizzabile cambiava direttamente manico!

Perfetto esempio di un suonatore che vede lo strumento come "strumento" e non come oggetto di culto. Certo, lui aveva una mano che consumava letteralmente la chitarra [biggrin]

Link to comment
Share on other sites

Mi viene da pensare al vecchio SRV che faceva refret su refret alle sue chitarre, e quando la tastiera era bella che inutilizzabile cambiava direttamente manico!

Perfetto esempio di un suonatore che vede lo strumento come "strumento" e non come oggetto di culto. Certo, lui aveva una mano che consumava letteralmente la chitarra [biggrin]

E su una Strato basta mollare 4 viti

Link to comment
Share on other sites

E su una Strato basta mollare 4 viti

 

Si, ma credo Matteo intendesse che SRV alla fine se ne infischiava se la sua strato anni'60 montava un manico strato anni '80 o artigianale portando così di fatto a far perdere il reale valore "Vintage" allo strumento. [thumbup]

Link to comment
Share on other sites

Ultimissima considerazione: ma i chitarroni di cui si diceva sopra voi sapete per certo che sono stati refrettati in quel modo ultimamente a discapito del binding di cinquant'anni fa? Un po' scioccamente mi viene altrimenti da pensare - per ipotesi - che magari quelle chitarre ora tanto preziose hanno subito una prima refrettatura non overbind che so, nel 1971, dopodiché sarebbe stato inutile ora per allora chiudere la stalla quando i buoi sono già fuggiti ..

 

Veramente ottima considerazione, alla quale scioccamente non ho mai pensato e sicuramente è la più probabile [biggrin]

 

Per il discorso di spianamento della tastiera non sono molto d'accordo, non dico sia sbagliato e bisogna valutarne i casi, ma tendenzialmente i tasti nuovi e rettificati in linea non hanno problemi se la tastiera sotto risulta non perfetta in quanto le corde appoggiano sui tasti e difficilmente credo che qualcuno di voi quando preme una corda durante una scala riesca a far toccare le corda sulla tastiera. Potrebbe essere un problema se la tastiera è talmente logorata che magari durante l'esecuzione di un accordo o di un passaggio o etc. etc. dove tendenzialmente si preme fino a toccare il legno, la nota riesca ad prendere delle stonature, ma .....cioè.... ce ne vuole dai.

Che poi una bella tastiera rettificata con i suoi tasti rettificati faccia una bella figura ne siamo tutti sicuri [smile]

Link to comment
Share on other sites

Per il discorso di spianamento della tastiera non sono molto d'accordo, non dico sia sbagliato e bisogna valutarne i casi, ma tendenzialmente i tasti nuovi e rettificati in linea non hanno problemi se la tastiera sotto risulta non perfetta in quanto le corde appoggiano sui tasti e difficilmente credo che qualcuno di voi quando preme una corda durante una scala riesca a far toccare le corda sulla tastiera. Potrebbe essere un problema se la tastiera è talmente logorata che magari durante l'esecuzione di un accordo o di un passaggio o etc. etc. dove tendenzialmente si preme fino a toccare il legno, la nota riesca ad prendere delle stonature, ma .....cioè.... ce ne vuole dai.

Che poi una bella tastiera rettificata con i suoi tasti rettificati faccia una bella figura ne siamo tutti sicuri [smile]

 

 

 

Mah, mi sa che ti rispondi da solo. Infatti bisogna valutare i casi. E ti faccio l'esempio proprio della Meazzi di cui sopra e della Crucianelli. Nella seconda ho ritastato e rettificato e bòn. Nella Sceptre i primi tasti si erano infossati nella tastiera che per la pressione delle dita si era abbassata specie sulle alte perdendo parte della convessità. Sui tasti bassi del Do-Re addirittura c'erano (e ci sono ancora qualcosa perchè mica potevo mangiarla tutta quella tastiera...) dei fossi veri e propri, che se premi fino al legno vai su di mezza tonalità in più. Poi, col tempo, in ogni caso la tastiera si modifica nei piani e nelle convessità, e parlo di tastiere antiche, specie il palissandro, che non ha protezione di vernice ed è sottoposto, oltre alla pressione delle dita tra i frets, anche del sudore, sporco e condizioni atmosferiche circostanti. E faccio queste considerazioni per quel che dico adesso. Puoi fare a meno di ripassarla, ma scordati, su tastiere come questa, di mettere giù i frets con la pressa perchè il raggio di certe tastiere sicuramente si è modificato o alterato e i tasti non vanno a toccare su tutto il raggio. Devi usare un martello, il lavoro è più cane, non sopporto il martello perchè la pressione non è mai uniforme su tutto il fret, e per forza che il lavoro più grosso lo devi fare poi con la rettifica sui tasti.

Che poi, in ogni caso comunque la rettifica, almeno io, la faccio sempre, compresa la Meazzi, perchè è quello che dà la garanzia che la linea dei tasti è ok.

E sul fatto di premere una corda fino al legno quando si suona, o come dici tu, quando si fa una scala, ci ho provato anche adesso e io le dita sul legno le appoggio ad ogni tasto che premo, e molti vengono ancor più sollecitati per i bendings e per le svisate alla corda che ci si fa dentro per dargli sentimento. Sarà anche che sono un suonatore del piffero, e mi viene in mente proprio la Canzone del Sole ed è per quello magari che sono lento e gravoso nel cambio tra il Re e il La. [lol]

Termino comunque usando il tuo stesso finale: Che poi una bella tastiera rettificata con i suoi tasti rettificati faccia una bella figura ne siamo tutti sicuri, e questo, per il professionista che ti deve mettere in mano, assieme alla chitarra refrettata, anche il conto, è molto consigliato[biggrin]

Link to comment
Share on other sites

Si Maurito, compreso io siamo tutti della stessa opinione, se si parla di meazzi, fender e cose così, ma essendo questo un forum Gibson io ragiono da Gibsoniano. Se io ti porto una LP del 90 con la tastiera normalmente usurata e tu liutaio mi presenti un bel lavoro (spianata la tastiera comprese le creste del bindng manico) perchè per te il bel lavoro è più importante di stramazzarti le palline , io ti infilo (e non dalla parte del manico) la LP sai dove?...immagino tu lo intuisca. [lol]

Chiaro e ovvio che su una tastiera senza la problematica del binding è un lavoro che devi fare.

Piccola curiosità...mi spieghi sta storia dei tasti col martello? io sinceramente mi faccio la porzione del tasto, lo piego con l'angolatura che mi serve a seconda della posizione dove andrà inserito e lo presso dentro senza nessun problema... [confused]

Link to comment
Share on other sites

Si Maurito, compreso io siamo tutti della stessa opinione, se si parla di meazzi, fender e cose così, ma essendo questo un forum Gibson io ragiono da Gibsoniano. Se io ti porto una LP del 90 con la tastiera normalmente usurata e tu liutaio mi presenti un bel lavoro (spianata la tastiera comprese le creste del bindng manico) perchè per te il bel lavoro è più importante di stramazzarti le palline , io ti infilo (e non dalla parte del manico) la LP sai dove?...immagino tu lo intuisca. [lol]

Chiaro e ovvio che su una tastiera senza la problematica del binding è un lavoro che devi fare.

Piccola curiosità...mi spieghi sta storia dei tasti col martello? io sinceramente mi faccio la porzione del tasto, lo piego con l'angolatura che mi serve a seconda della posizione dove andrà inserito e lo presso dentro senza nessun problema... [confused]

 

Si, se parliamo del '90. Ma si parlava di chitarre vecchie, non usate. Strausate e strapassate. Nel tuo sprazzo di lucidità dell'altra pagina prendevi ad esempio una chitarra del '50 che perdeva i pezzi mi pare, e ci andavi giù brutto sul fatto della possibilita di mantenere l'overfretting e ho ripetuto appunto quello che hai detto tu, e cioè di valutare i casi.

Poi comunque, magari, se dopo averla infilata, resta mia, magari un po' di dolore potrei anche prendere in considerazione di sopportarlo [lol]

Con cosa pressi i tasti? Prendiamo una Gib. Raggio 12". Hai la pressa, l'inserto apposito dello stesso raggio, ma la tastiera, per l'usura e per tutto il resto non ha più il suo bel raggio. Da una parte si è mossa e bombata per una serie di vene o chissà perchè, e verso la paletta si è consumata e i tasti, per la continua pressione esercitata da anni, si è appiattita. Tu infili i tasti e da una parte non andranno a battuta ai lati, dall'altra non toccheranno in mezzo. e allora che fai? Ci vai di martello con tutte le conseguenze del caso. Questa, era la situazione della Meazza. That's all B)

Link to comment
Share on other sites

Si, se parliamo del '90. Ma si parlava di chitarre vecchie, non usate. Strausate e strapassate. Nel tuo sprazzo di lucidità dell'altra pagina prendevi ad esempio una chitarra del '50 che perdeva i pezzi mi pare, e ci andavi giù brutto sul fatto della possibilita di mantenere l'overfretting e ho ripetuto appunto quello che hai detto tu, e cioè di valutare i casi.

Poi comunque, magari, se dopo averla infilata, resta mia, magari un po' di dolore potrei anche prendere in considerazione di sopportarlo [lol]

Con cosa pressi i tasti? Prendiamo una Gib. Raggio 12". Hai la pressa, l'inserto apposito dello stesso raggio, ma la tastiera, per l'usura e per tutto il resto non ha più il suo bel raggio. Da una parte si è mossa e bombata per una serie di vene o chissà perchè, e verso la paletta si è consumata e i tasti, per la continua pressione esercitata da anni, si è appiattita. Tu infili i tasti e da una parte non andranno a battuta ai lati, dall'altra non toccheranno in mezzo. e allora che fai? Ci vai di martello con tutte le conseguenze del caso. Questa, era la situazione della Meazza. That's all B)

 

Ti dico cosa ho fatto sulla Custom '88 della quale avevo già spiegato in precedenza, ma che ti faccio un piccolo sunto.

Tasti da buttare, tastiera decisamete logorata nell prime tre posizioni.

Aggiungo che questa tipologia di lavorazione è la stessa adottata sulla GTdel '52 da liutaio Americano, io seguendo lo stesso sistema ,ma forse non con gli stessi atrezzi ho ottenuto un risultato perfetto.

 

Io, con una lametta, ho grattato seguendo il raggio ancora buono vicino ai tasti (capiamoci che la parte che si consuma è praticamente al centro del tasto) asportanto sempre in parti uguali il materiale dall'inizio alla fine della curvatura (per fare questo lavoro che è più difficile a dirsi che a farsi ci si può agevolare dipingendo con un penarello nero la tastiera, questo aiuta a capire se si è passati nella stessa maniera in tutti i punti). Raggiunto il punto in cui non ci sono più inperfezioni, si procede a togliere i tasti, cosa che adesso non sto a spiegare. tolti i tasti con la lametta tolgo le parti ancora rialzate che non ho potuto asportare perchè coperte dal tasto (anche quì dovrei spiegare la procedura) Ottengo una tastiera rettificata senza aver spianato le creste del binding. I tasti li taglio leggermente lunghetti e li porto a misura smerigliandoli uno ad uno a seconda della posizione ed a seconda della curvatura. La curvatura la rilevo semplicemente piegando il tasto sulla stecca a mano e facendo un riscontro sulla tastiera (chiaramente al posto dove andrà ad essere inserito), quando la parte bassa del tasto appoggiato sulla tastiera non dà luce ,significa che la curvatura è perfetta. Sai benissimo che i tasti hanno una certa flessibilità, quindi li inserisco schiacciando prima i lati e poi il centro. per farlo uso un semplice morsetto con la testa in plastica sagomata e gommato dalla parte del manico.

Il morsetto di partenza è simile a questo stanley%2080-006.jpg

Link to comment
Share on other sites

Ho capito. Tu stai parlando di salvare un binding a tutti i costi e ti dò senz'altro ragione. Sistema empirico ma obbligato se vuoi salvare capra e cavoli. Non capisco però, abbassando solo le prime tre posizioni, come hai risolto col resto della tastiera che, se ho ben capito, risulterà adesso più alta che nella zona rasierata e di conseguenza anche i tasti seguenti confronto ai primi due o tre.

Io parlavo comunque del sistema di affondare il tasto, per il quale mi sono fatto l'utensile apposta che mi pare avevo già postato (qua è montato su un portatrapano da banco ma adesso lo uso esclusivamente sul mandrino del trapano a colonna dove tutto è più stabile e posso calibrare meglio la forza. La base è, e lo vedi anche tu, un mezzo tubo di PVC foderato all'interno con gomma telata)

 

pressa.jpg

 

 

 

 

per poter avere la garanzia della medesima pressione su tutta la superficie del fret perchè, a metterli giù coi morsetti (o appunto col l'apposito martello), c'è sempre il rischio anche di una, seppur minima, deformazione della curvatura del tasto data dalla diversa pressione applicata sui punti del fret. Anche per il morsetto che hai postato, la pressione che vi sarà esercitata è controllabile fino ad un certo punto (ne ho una sfaragine anch'io, all'inizio avevo applicato l'inserto proprio su uno simile), a meno che non ci si applichi un dinamometro. Tu mi puoi dire che questo vale anche per la mia pressa, ma questa in ogni caso è più controllabile proprio perchè carica sempre su tutto il fret e lo mantiene sempre della stessa curvatura, poi la leva più lunga permette un maggior controllo imho. Ci sarebbe anche questa (tanto la conosci già), c'è chi lo usa:

Jaws_sm.jpg

regolabile con la bloccante, ma in ogni caso da tasto a tasto cambia anche lo spessore del manico e siamo ancora lì. Poi la contromorsa così fine come piano d'appoggio mi dà l'idea di una latente possibilità di segnare il sottomanico. (Prezzo? 240 Dollàri, un affarone)

Ritornando ai tasti, vero è che è in ogni caso gli scompensi sono sempre roba minima e poi il tutto viene in ogni caso rettificato, ma mi dà fastidio sto pensiero della possibile approssimazione, a scottarsi con l'acqua calda poi si ha paura della fredda, anche perchè negli anni di apprendistato e scapestratàggine, ho fatto i miei danni #-o

Bòn, se no qua andiamo avanti tre giorni ziospeck. Mi conosco e so con chi sto parlando, e i miei interventi non sono certo mirati a estrapolare i miei Satori o alla presunzione d'insegnare qualcosa a qualcuno (compreso te) ziobilly, ma mi diverte e mi torna utile disquisire di 'ste robe, qualcosa si porta sempre a casa [biggrin]

Link to comment
Share on other sites

difatti nessuna presunzione , sono della tua stessa idea che alla fine a parlare si porta sempre a casa qualcosa e sinceramente il tuo coso lì , quello per i tasti è straficherissimo.

Il mio morsetto , che devo stringere a mano ha una guida simile alla tua , solo un po più curvata per schiacciare di più ai bordi, una volta entrati i bordi, schiaccio in mezzo ed il tasto si assesta perfettamente. Si...... io non mi sono messo a parlare della colla , della rettifica di tasti e binding etc etc, altrimenti non andavo più a lavorare, ma poi c'è tutto un aggiustamento da fare, tant'è che la GT del '52 che è stata sottoposta , non so quante volte, a questo tipo di intervento ha il binding abbassato e lo si capisce dai pallini neri che solitamente stanno a metà binding, mentre nella mia sono molto più vicini al bordo verso la tastiera...non so se mi hai capito.

Tornando a bomba, io la rettifica la faccio comunque su tutte le posizioni, cioè, se nelle prime posizioni faccio tre passate, lo stesso numero di passate lo faccio anche sugli altri tasti, non l'ho scritto perchè mi sembrava scontato :rolleyes:

per la base sotto il manico io uso lo stesso tuo sistema, ma il tubo è in HDPE e la gomma è un pezzo di isolante ad alta densità per tubi idraulici [lol]

Link to comment
Share on other sites

Ci sarebbe anche questa (tanto la conosci già), c'è chi lo usa:

Jaws_sm.jpg

regolabile con la bloccante ...

A parte il fatto che state animando il 3D in maniera intelligente e interessante, e di questo vi ringrazio, solo due domande:

'sta pinza, come picchio la usi su una LP dal 13o/14o tasto in poi, per non parlare del fine tastiera?

altra domanda: se porto un certo legnetto da te, la prossima volta che ci vediamo dalle tue parti, combiniamo di dargli una schiacciata agli ultimi frets che mi sembrano un po sollevati al centro? Niente di che, è suonabilissima, ma una sistemata gliela darei, sai che sono perfettino [biggrin] , e il tuo marchingegno mi pare l'arma adatta.

Link to comment
Share on other sites

A parte il fatto che state animando il 3D in maniera intelligente e interessante, e di questo vi ringrazio, solo due domande:

'sta pinza, come picchio la usi su una LP dal 13o/14o tasto in poi, per non parlare del fine tastiera?

Per gli ultimi tasti, la prendi per il manico e gli dai giù di brutto sui frets finchè non si sono piantati bene +:-@

 

altra domanda: se porto un certo legnetto da te, la prossima volta che ci vediamo dalle tue parti, combiniamo di dargli una schiacciata agli ultimi frets che mi sembrano un po sollevati al centro? Niente di che, è suonabilissima, ma una sistemata gliela darei, sai che sono perfettino [biggrin] , e il tuo marchingegno mi pare l'arma adatta.

 

In quanto al legnetto, non so che ti direbbe l'Alni, ma per esperienza mia ti consiglierei, se suona così, di non provare neanche a guardarli quei frets, perchè sicuramente, dal momento che gli metterai su le mani, passerai mezza giornata a tirare giù mòccole per far riquadrare tutto. B)

Link to comment
Share on other sites

Per gli ultimi tasti, la prendi per il manico e gli dai giù di brutto sui frets finchè non si sono piantati bene +:-@

 

In quanto al legnetto, non so che ti direbbe l'Alni, ma per esperienza mia ti consiglierei, se suona così, di non provare neanche a guardarli quei frets, perchè sicuramente, dal momento che gli metterai su le mani, passerai mezza giornata a tirare giù mòccole per far riquadrare tutto. B)

a ) mi sembra un po cruenta, magari efficace ma cruenta ... leggo fra le righe che comunque da lì in poi la pinza non serva a un benamato, quindi, per estensione, rappresenta in maniera fulgida ed altamente esemplificativa un discreto mucchietto di soldi buttati.

b ) c'è un solo ed unico dannato fret, che stoppa sui bending fatti su quello precedente, per cui io, pensando sia infinitesimamente rialzato rispetto agli altri, tenterei di abbassarlo, quindi pensavo che il tuo marchingegno potesse servire, altrimenti vado di martelletto di ottone e via, salva l'ipotesi a) , o in alternativa, costruirmi una macchina Plek e spillare soldi a tutti quanti gli iscritti al Forum [biggrin]

Link to comment
Share on other sites

a ) mi sembra un po cruenta, magari efficace ma cruenta ... leggo fra le righe che comunque da lì in poi la pinza non serva a un benamato, quindi, per estensione, rappresenta in maniera fulgida ed altamente esemplificativa un discreto mucchietto di soldi buttati.

b ) c'è un solo ed unico dannato fret, che stoppa sui bending fatti su quello precedente, per cui io, pensando sia infinitesimamente rialzato rispetto agli altri, tenterei di abbassarlo, quindi pensavo che il tuo marchingegno potesse servire, altrimenti vado di martelletto di ottone e via, salva l'ipotesi a) , o in alternativa, costruirmi una macchina Plek e spillare soldi a tutti quanti gli iscritti al Forum [biggrin]

 

a) Si, in realtà io all'inutilità di quella còsa per gli ultimi tasti non ci avevo manco pensato, e la tua conclusione su un suo eventuale acquisto, dato poi il costo a peso d'oro, è spietata ma innegabile [biggrin]

 

B) Io non sono un professionista, sono uno stramanòne, lo sai bèn. Mi vien da dire che su un problema così (e l'ho fatto più di una volta), io con la destra sposto le corde e con la sinistra (sono mancino) assesto un colpetto leggero (leggero) col martelletto sul tasto dove ho la rogna, e poi provo. Di solito così il problema si riduce e poi finisco con una limetta per unghie, tipo queste sotto, che sono flessibili e puoi lavorare con le corde su [biggrin]

lima_600x400.jpg

 

La maggior parte delle volte basta anche solo la limetta, specie se il problema è su una corda sola. Poi, se mi ricordo e ne ho voglia, eusa_pray.gif al prossimo cambio corde dò una lustràta al tasto per renderlo cristiano di nuovo.

 

c) Per la plek lascia perdere và che è meglio [biggrin]

Link to comment
Share on other sites

Chiamami quando, magari per una revisionatina alla Standard, per la prima volta la collauderai eusa_pray.gif[bored][lol]

La STD è toccata da Osiride, non ha bisogno di nessun rimaneggiamento, per fortuna. E'un altra l'interessata. [tongue] Nulla toglie che prima o poi sta maledetta STD la potrai provare, e spero presto.

Link to comment
Share on other sites

Mauro o chiunque ne sappia qualcosa, una curiosità:

Hai mai trasformato una dot in una block? [biggrin]

 

Secondo te è un lavoro con quale grado di difficoltà?

 

Eh, buona domanda che mi sono fatto anch'io. La più indolore e semplice è incollarci sopra quelli adesivi, [biggrin] ma non ne ho mai visti dal vivo e non so che e come, anche se c'è chi dice che sono come quelli veri e sono eterni.

 

Nel caso di sostituire il dot con l'inlay vero, la vedo non proprio una passeggiata lungoTevere. Molto più semplice fare una tastiera nuova che lavorare su un manico finito. Sul nuovo usi (almeno io faccio così) il Dremel montato sul supporto (pensa che anche là ho l'originale e ne uso uno che mi sono autocostruito col quale mi trovo meglio...) che lo trasforma in fresatrice, lavori preciso, a profondità costante, con la tastiera non ancora profilata. Ti metto là quella della rimpianta 355 (che mòna che sono stato a venderla) così mi gaso un po' [biggrin]

 

tasta.jpg

Sulla tastiera finita invece, a occhio dico che prima in ogni caso o devi sfrettare perchè dovrai passare col tampone abrasivo a rettificare tutti gli inlays che esubereranno dal piano della tastiera o te li passi con calma uno a uno tra i frets, ma sempre un lavoraccio. Poi il radius già presente e la ormai ristretta rastrematura non ti permette di lavorare con il Dremel-fresatrice e allora devi fare tutto lo scasso a mano, buoni scalpelli, come una volta.

Boh, mi sa che è così, ma se qualcuno ha le idee più chiare o qualche trucco, benvenuto! [biggrin]

 

edit

 

Poi mi viene in mente che se la tastiera in questione è una Fender o affini, col radius magari da 7,5, vai a rischio che il block non abbia spessore abbastanza per affondare ai bordi, perchè ricordo che sia sulla Exp che sulla 355 (li acquistai qua), pur a raggio 12 entrambe, ho lavorato abbastanza ai limiti

Link to comment
Share on other sites

Archived

This topic is now archived and is closed to further replies.

×
×
  • Create New...